cattolica Ankara stravolta riscritta

hanno deciso tutto nella massoneria NWO e poi, vengono a fare il teatrino, macabro d'avanti a noi!
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#Obama 666 CIA NWO ] SEI STATO SGAMATO! TE LO DICEVO IO, FINGERE DI AVERE SMESSO DI FUMARE? NON è STATA UNA BUONA IDEA! [ Kyrgyzkorm ‏@kyrgyzkormkg В Москве появилась соцреклама "Курение убивает больше людей, чем Обама" - Clima teso fra Russia e Usa, a Mosca appare cartellone anti fumo con foto di Obama: Il fumo uccide più persone di Obama, sebbene lui ne uccida molte. Non fate come lui"
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Vertici della Cassazione contro Salvini: "I suoi attacchi un pericolo per la democrazia" ] se i Bildenberg Regime massonico, senza sovranità monetaria, erano la democrazia? Questo la Costituzione che ho letto io? non lo ha mai insegnato!
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l'unica cosa che quì è spregevole ed ignobile sono gli islamici e i loro satanisti della CIA! Potrebbe essere un autottacco, oppure potrebbe essere un attentato della CIA per mettere nei guai la Russia e la Turchia! PERCHé UNA COSA è SICURA: NON SONO CERTO I CURDI CHE SI VOGLIONO ANDARE A CERCARE PIù GUAI! ISTANBUL, 17 FEB - Il bilancio dell'esplosione di un'autobomba stasera nel centro di Ankara al passaggio di un convoglio militare, che trasportava un gruppo di soldati, è salito ad almeno 18 morti e 45 feriti. Ad aggiornarlo è l'ufficio del governatore della capitale turca. L'autobomba è stata fatta esplodere appena il convoglio militare si è fermato a un semaforo. Lo riferisce l'esercito di Ankara in un comunicato, in cui condanna l'attacco come "spregevole e ignobile".
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Erdogan BOIA ] CIA e Sauditi sono una sola agenzia! [ Autobomba ad Ankara, 28 morti e almeno 61 feriti ] [ e se voi non eravate i bastardi farisei Spa Banche CENTRALI massoni Bildenberg, e tutto l'ANTICRISTO in Vaticano? non è vero che avreste potuto fare il genocidio dei cristiani in: Iraq, Siria, Nigeria, Kosovo, Donbass ed in tutto il mondo! ] io dico, se tu ritieni di poter escludere la CIA da questo attentato? poi sono stati i sauditi!
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ErdogAn assassino ISLAMICo: SHARIA senza reciprocità! ] circa, il troppo perfetto attentato fatto dalla CIA: Autobomba ad Ankara, 28 morti e almeno 61 feriti [ attento! ] non è scritto nella Bibbia: "gli ebrei aboliranno il loro patto con la morte!", ma dice: "verrà abolito il loro patto con la morte!" e se gli ebrei farisei, raabbini, Rothschild SpA FMI, non possono salvarsi da soli dal satanismo? chi credi di essere tu? Quanto più ipocrita usuraio, commerciante di schiavi, cinico, maligno e  criminale pensi tu, di essere migliore di loro?
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ErdogAn il boia ISLAMICo: per SHARIA sultanato: di troia fica argento: di nove anni, alla MECCA CAABA! ]  quando io ho detto ad una racchia di bullo: "senti bella.. ecc.. ecc.." lei ha risposto: "si lo so che sono bella! ecc.. ecc.." e se lei si crede bella in mezzo alle altre ragazze? TU TI PUOI ANCHE CREDERE BIANCANEVE, in mezzo ai sette nani: della NATO, che aspetta il principe azzurro: della CIA: per la conquista del mondo califfato!

ARABIA SAUDITA è Allah sharia akbar: morte a tutti gli apostati infedeli ( è sempre la vagina, di una troia di argento vagina: di bambina pervertita di 9anni, con un idolo di pietra lunare al suo interno: il demonio! ) la MOGLie del GUFO Baal al Bohemian GROVE SPA FED, ed io dubito che in Arabia SAudita siano così diventati stupidi, tanto da rischiare il loro demonio dio, per esporsi incautametne, in Siria ed IRAQ! ] [ Arabia Saudita discute i dettagli e la data dell'invio delle truppe in Siria
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Che fine farà il caso di Bilal, figlio bolognese di Erdogan, al PROSSIMO PASSO FALSO DI ERDOGAN IN TURCHIA, LA RUSSIA NON SI PUò FAR SCAPPARE LA OCCASIONE, DI MACELLARE TURCHIA E ARABIA SAUDITA!  (19.02.2016) L’inchiesta aperta in Italia nei confronti di Bilal Erdogan, figlio del presidente turco è un caso politico, oltre che giudiziario. Lo studente Erdogan, che si sarebbe trasferito a Bologna per continuare i suoi studi, è indagato per riciclaggio. Aperta in Italia un’inchiesta contro i traffici illeciti del figlio di Erdogan. Dall'autunno scorso Bilal sarebbe tornato in Italia per completare i suoi studi presso l'università americana Johns Hopkins di Bologna, sui muri della quale dopo l'arrivo di Erdogan figlio sono apparse le scritte "Erdogan assassino", "Erdogan terrorista". Bilal è accusato di riciclaggio di grosse somme di denaro portate in Italia. L'inchiesta partita con un esposto presentato da Murat Hakan Huzan, imprenditore e oppositore del presidente Recep Erdogan, probabilmente non farà luce sui fatti accaduti nel breve periodo. "Sicuramente non sarà un caso che porterà a dei problemi diplomatici", questa è l'opinione di Daniele Santoro, esperto di Turchia e collaboratore di Limes, che in un'intervista a Sputnik Italia sottolinea come siano importanti i rapporti commerciali fra Italia e Turchia. — Daniele, che idea si è fatto sul caso del figlio di Erdogan indagato in Italia per riciclaggio?
— Si tratta di un'inchiesta partita in seguito alla denuncia fatta da un oppositore di Erdogan che si trova in Francia. È un atto quindi dovuto da parte della Procura, che fin dall'inizio caratterizza l'inchiesta in termini politici. Dire se il figlio di Erdogan abbia commesso i reati di cui viene accusato è impossibile, visti i tempi anche della magistratura italiana. Magari si verrà a sapere tra qualche decennio. La cosa interessante della vicenda è che si sostiene che Bilal Erdogan si sia trasferito in Italia con un ingente somma di denaro per preparare poi un'eventuale fuga del padre e del resto della famiglia. Erano voci che circolavano ancora prima delle elezioni 7 giugno, il cui esito sembrava incerto, infatti poi si sono concluse con la mancata vittoria dell'AKP. All'epoca poteva avere senso: se il partito di Erdogan non avesse vinto alle elezioni, cosa che poi è avvenuta, e se gli altri tre partiti avessero raggiunto un accordo per formare un governo, le inchieste che erano state aperte nel 2013 su Erdogan e la sua famiglia avrebbero potuto portare all'arresto o a problemi giudiziari per il presidente. Era possibile ipotizzare che si stesse per preparare il terreno per una fuga. Adesso in questa fase mi sembra fantascienza. — Quindi il retroscena politico della vicenda di Bilal, accusato di aver portato in Italia grandi somme di denaro per preparare poi la fuga del padre è poco convincente? Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Erdogan ha costruito il "monopolio della menzogna" — Mi sembra difficile ipotizzare che Erdogan possa a breve perdere il potere ed essere costretto a fuggire all'estero. Anzi, al contrario, oggi si pensa che la Turchia possa tornare alle urne entro la fine dell'anno. Nei sondaggi il partito curdo Hdp è crollato e se questo crollo venisse confermato da eventuali elezioni, il partito di Erdogan potrebbe conquistare una maggioranza tale da poter approvare da solo la riforma della Costituzione in senso presidenziale. Tra le due cose credo sia più probabile che Erdogan possa diventare il presidente di una repubblica presidenziale piuttosto che essere costretto a fuggire all'estero. Questo non toglie che Bilal Erdogan possa aver commesso i reati di cui è accusato. Il retroscena politico mi sembra un po' debole. Prima del 7 giugno ci poteva stare, adesso non credo.
— Secondo lei il caso verrà archiviato? Queste inchieste non porteranno a nulla di concreto, visto il loro aspetto politico? 
— Credo che non porteranno a nulla di concreto, poi è difficile saperlo. Sicuramente non sarà un caso che creerà dei problemi diplomatici. Vediamo come si comporta il governo italiano quando c'è da far valere la propria dignità, la vicenda di Regeni in Egitto ne è un esempio. L'Italia e la Turchia hanno importanti interessi commerciali. Qui in Turchia ci sono centinaia di aziende italiane che fanno cose importanti, come il terzo ponte sul Bosforo.
Credo che tra qualche giorno non se ne parlerà più. Bisognerà poi ovviamente vedere gli sviluppi dell'inchiesta: http://it.sputniknews.com/opinioni/20160219/2131293/caso-di-bilal-erdogan.html#ixzz40dv5Z9QD
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ADESSO IL PROGETTO CRIMINALE DEGLI USA SI DELINEA IN TUTTO IL SUO SATANISMO! HANNO DISTRUTTO I DITTATORI ISLAMICI, PER FAR DIVENTARE UNA SOLA ARABIA SAUDITA TUTTA LA LEGA ARABA! ... PRESTO 2MILIARDI DI SUNNITI NAZISTI ASSASSINI SERIALI, MANIACI RELIGIOSI DOGMATICI DEL GENOCIDIO, MARCERANNO CONTRO TUTTO IL RESTO DEL MONDO! Arabia Saudita discute i dettagli e la data dell'invio delle truppe in Siria. 19.02.2016 La data di inizio delle operazioni di terra in Siria non è stata determinata ed è oggetto di dibattito, ha riferito all'agenzia “Sputnik” il consigliere del ministero della Difesa saudita Ahmed Asiri. "Per quanto riguarda la data, proseguono le riunioni degli analisti militari, che determineranno la durata, i luoghi dell'operazione, il numero di soldati e le caratteristiche qualitative della campagna," — ha detto Asiri, segnala "RIA Novosti". In precedenza le autorità saudite avevano annunciato il possibile avvio delle operazioni di terra in Siria all'interno della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti. E' stato riferito che Riyadh prevede di inviare in Siria diverse migliaia di militari e che l'operazione potrebbe essere effettuata in coordinamento con la Turchia. Le autorità degli Emirati Arabi e del Qatar hanno fatto sapere che sono pronti ad unirsi all'operazione saudita: http://it.sputniknews.com/mondo/20160219/2133843/Guerra-Assad-Turchia.html#ixzz40drP7atD
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Russia convoca Consiglio di Sicurezza ONU per piani Turchia, su invio truppe in Siria. 19.02.2016, Mosca intende introdurre al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione di condanna delle azioni che minano l'integrità territoriale e la sovranità della Siria, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. "A questo proposito la Russia intende oggi convocare una seduta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per discutere la questione e presentare una bozza di risoluzione, in cui si esorta a bloccare tutte le azioni che minano la sovranità e l'integrità della Siria e non conformi alla risoluzione №2254 del Consiglio di Sicurezza ONU: http://it.sputniknews.com/politica/20160219/2133551/Pace-Diplomazia.html#ixzz40dpmRq5s
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se la UE, ritiene legale un GOLPE a Kiev, di cecchini della CIA: PER FARE UN PoGROM DI ODESSA E DELLA PARTE RUSSOFONA DEL PAESE? POI, SU DI TUTTO SI PUò CALUNNIARE, ANCHE, contro UNIUS REI! A partire dallo scorso ottobre il dicastero della diplomazia UE guidato dal commissario Federica Mogherini pubblica ogni settimana un rapporto sulle "campagne di disinformazione" di Mosca. Nell'ultimo rapporto si osserva che da diverse settimane la Germania è finita nel mirino di Mosca. In Europa sicuri: Germania nel mirino della campagna di disinformazione del Cremlino. 19.02.2016)Il Cremlino sta conducendo una campagna di disinformazione contro la Germania? Lo verificheranno i servizi segreti tedeschi: http://it.sputniknews.com/mondo/20160219/2130375/UE-Mogherini-Merkel-geopolitica-Pegida.html#ixzz40doyboJe
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QUESTO è IL VERO PROBLEMA: è quì che io ti stavo aspettando! I TERRORISTI NAZISTI SHARIA MODERATI di Obama, IN REALTà, NON COMBATTONO CONTRO ISIS, IN MODO CREDIBILE, PERCHé, QUESTA è UNA GUERRA sunnita di INVASIONE TURCO SAUDITA della SIRIA: E CON LA GUERRA CIVILE? HA POCO DA SPARTIRE! ed i cosiddetti: "gruppi moderati" sono così islamici SALAFITI WAHHABITI, che, ASSAD non potrebbe mai fare con loro, un governo di coalizione. NON ESISTE UNA PROSPETTIVA POSITIVA, IN tutta QUESTA CRIMINALE OPERAZIONE USA IN MEDIO ORIENTE: se non fare uno sterminio totale della LEGA ARABA nel suo insieme! 19 FEB - Il ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita Adel al Jubeir vuole rifornire i gruppi moderati di opposizione in Siria di missili terra-aria. Lo ha detto lo stesso ministro in un'intervista pubblicata sul numero dello Spiegel in uscita domani, di cui è stata fornita un'anticipazione. I missili, secondo al Jubeir, "permetteranno all'opposizione moderata di abbattere elicotteri e aerei del regime".
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Hollande: Londra non può porre veto, Nell'Ue 'andiamo avanti meno numerosi ma più forti'. Tra l'altro, ha ricordato, "ho fatto una proposta di governo della zona euro con un parlamento e un bilancio propri".  1. STOP MASSONI! 2. SOVRANITà MONETARIA EUROPEA, 3. ritornate a fare la CIVILTà EBRAICO CRISTIANA, OPPURE, IO SFASCIO TUTTO!
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IN EFFETTI, NON è FACILE ENTRARE NELLE PORCATE DEI CIRCOLI MASSONICI, ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE ] [ E' stata mandata a casa senza preavviso e secondo gli osservatori a Parigi in modo un filo brutale. E però Fleur Pellerin, l'ex ministra della Cultura scaricata da François Hollande non ci sta. Intervistata dai media critica il presidente e la "lobby organizzata" dei "salotti parigini". Al suo posto è stata nominata a sorpresa Audrey Azoulay, amica di Julie Gayet, la bionda attrice che è l'ultima fiamma di Hollande.
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lo Stato non può dire che è legale l'adulterio, quindi , la industria del porno si deve accontentare di coppie sposate, quindi, STOP! SONO ABOLITE LE STRAVAGANZE, E I RAPPORTI DI PERVERSIONE SESSUALE: E LA FRUIZIONE DI QUESTE PORCHERIE, SOLTANTO PER DUE ORE DURANTE LA NOTTE! CERTO, IO VI FACCIO DEL MALE, PER QUESTO GIà ADESSO! il problema del condom non si pone! Usa: vince industria porno, niente condom, Autorità sicurezza lavoro bocciano nuove norme http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2016/02/19/usa-vince-industria-pornoniente-condom_d2afaee6-aedb-4020-a303-22e4e9b85c86.html
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il PAPA Francesco ha colpito TRUMP, nel suo unico errore: di questa campagna elettorale! lui non può chiudere le frontiere ai bambini: sudamericani, che hanno rischiato la morte degli schiavisti, e dei commercianti di organi, per giungere negli USA! ] MA, ASSOLUTAMENTE STANTE IL DELITTO DI SHARIA, è INDISPENSABILE CHE I MUSULMANI DEBBANO ESSERE RESPINTI: E TUTTA LA LEGA ARABA SOFFOCATA NEL SANGUE! [ WASHINGTON, 19 FEB - Il Papa? "A wonderful guy" (una persona meravigliosa): Donald Trump, l'outsider repubblicano per la Casa Bianca, smorza i toni della polemica dopo che ieri il Papa lo aveva 'scomunicato' sostenendo che "non e' cristiano" chi vuole costruire muri, come quello che il magnate vuole erigere al confine col Messico. E, secondo la Cnn, si dice pronto ad incontrarlo "quando vuole", ribadendo che a suo avviso non si tratta di una 'battaglia':
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IN QUESTI TERRITORI PER QUELLO CHE SO IO, IL GENOCIDIO dei NON SUNNITI (ordinato da Erdogan e SALMAN) è STATO FATTO IN MODO SISTEMATICO! QUINDI, NON BISOGNA ESSERE TENERI CON I SOPRAVVISSUTI, ANCHE SE, I CIVILI DEVONO ESSERE SCANSATI: possibilmente, ed anche se, gli USA la devono smettere di uccidere deliberatamente i civili, bombardare scuole e ospedali per incolpare e calunniare la RUSSIA di tutto questo! ] Ong, 15 civili uccisi in raid in Siria, Tra vittime anche 3 minori e una donna. Bilancio potrebbe salire
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si possono sempre convertire al sunnismo, così SALMAN darà loro da mangiare invece di sterminarli! ] Yemen, Lancet: 21 milioni di persone su 25 bisognoe assistenza, Manca acqua, tasso malnutrizione tra più alti al mondo [ MA QUESTO NON è UN PROBLEMA PER QUEL BASTARDO DI OBAMA!
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IN QUALE COSTITUZIONE SI DICE che dobbiamo pagare le tasse, per comprare ad interesse il denaro teocratimente creato dal nulla, da Satana, in sue SpA banche commerciali private Farisei Bildenberg Massimo D'Alema? Lavoro: Ue, in Italia record di persone inattive, Nel terzo trimestre 2015 il 14,3% ha trovato occupazione
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SIETE DEI BASTARDI UE NATO, questi non sono i bambini ucraini, MA, sono soltanto i bambini del DONBASS che la MERKEL PRAVY SECTOR CIA SpA FED, cercano di uccidere, con genocidio! Ucraina: Unicef, 580 mila bambini colpiti da conflitto, Oltre 200 mila necessitano di sostegno psicologico
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Libia, sindaco Bengasi: 'Una catastrofe', Da Isis attacco barbaro. Spero Ue aiuti esercito ] QUESTA è PURA FOLLIA! COSA NON è BARBARO SHARIA DELITTI E PERVERSIONI SESSUALI, IN TUTTA LA LEGA ARABA? QUESTI BASTARDI DI MAOMETTANI CI STANNO COSTRINGENDO ANCHE A COMBATTERE PER LORO, MA, TRA ISIS E LEGA ARABA CI SONO GLI STESSI SHARIA OBIETTIVI IN COMUNE, QUELLO CHE CAMBIA è SOLTANTO LA STRATEGIA! Ecco perché ISIS, al-Nursa e tutta la galassia jihadista: sono tutte funzionali ad Erdogan e Salman! TUTTI LORO DEVONO IN TOTO ESSERE STERMINATI!
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la NATO è la troia, gli USA sono la puttana, la CIA è il protettore, e la SpA Banche CENTRALI Rothschild: sistema massonico Regime Bildenberg: sono i padroni del bordello! [ chi dice che la DEMOCRAZIA è incompatibile: con la teocrazia: ignora la verità della storia, cioè: che Democrazia, e i suoi diritti umani, e la dignita del valore sacro della persona, sono tutti nati in ambito ebraico cristiano, e soltanto in esso ambito, sussistono UNICAMENTE A TUTT'OGGI, come eccezione: dono del Vangelo di Gesù CRISTO, in tutto il mondo!
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la NATO è la troia, gli USA sono la puttana, la CIA è il protettore, e la SpA Banche CENTRALI Rothschild: sistema massonico Regime Bildenberg: sono i padroni del bordello! [ chi dice che la DEMOCRAZIA è incompatibile: con la teocrazia: ignora la verità della storia, cioè: che Democrazia, e i suoi diritti umani, e la dignita del valore sacro della persona, sono tutti nati in ambito ebraico cristiano, e soltanto in esso ambito, sussistono UNICAMENTE A TUTT'OGGI, come eccezione: dono del Vangelo di Gesù CRISTO, in tutto il mondo!
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ISRAELE PUò ESSERE SOLTANTO UN TEOCRAZIA: E I MUSULMANI NON SMETTERANNO DI MINACCIARE ISRAELE, FINCHè NON DIVENTERà UNA MONARCHIA TEOCRATICA! dei criminali contrappongono: il concetto di DEMOCRAZIA contro TEOCRAZIA: niente di più falso! ma, quando non c'è stata teocrazia abbiamo avuto gli eccidi della rivoluzione francese, eccidi ISLAMICI turchi contro: armeni, curdi siriani e iracheni, eccidi spagnoli, eccidi nazisti tedeschi e, eccidi comunisti russi! Tutte le ideologie demoniache del XX secolo!
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IL CAVALLO NON GIOVA PER LA VITTORIA, CON TUTTA LA SUA FORZA NON POTRà SALVARE! SOLTANDO divenendo un regno: ISRAELE potrà CONQUISTARE tutti i sui nemici! .. ed ovviamente non sto parlando di una conquista di tipo militare! io CREDO CHE IL REGNO DI ISRAELE SI IMPORRA SUL MONDO SENZA VIOLENZA! Israele è l'ultima speranza per la sopravvivenza del genere umano!
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IL CRISTOCENTRISMO ] che Gesù di Betlemme offrendo la sua vita, anche per il bene e la salvezza dei suoi assassini, sia stato l'uomo più importante della storia del GENERE UMANO, questo lo dicono anche: atei: guru, e uomini di tutte le religioni, ed ecco perché MAometto sharia CAINO, e satana Rothschild SpA FED, per invidia, loro la mafia dei massoni salafiti, fanno uccidere così tanti martiri innocenti cristiani, per tutto il mondo! ECCO PERCHé ISRAELE: LA SANTITà DELLA RADICE: LA BENEDIZIONE DI ABRAMO, E TESORIERE DI TUTTE LE BENEDIZIONI DI DIO, NON PUò AVERE UN FUTURO IN QUESTO MONDO DI INDEMONIATI!
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TEL AVIV, 18 FEB - E' morto per le ferite subite uno dei due israeliani accoltellati da due palestinesi questo pomeriggio in Cisgiordania. Lo ha detto il portavoce della polizia Micky Rosenfeld. Entrambi gli assalitori hanno, secondo i media israeliani e palestinesi, 14 anni. * Antimo Marandola [ lui parla bene al 95% di tutte le cose che dice, infatti, lui non dice mai nulla circa la usura bancaria Rothschild ALTO TRADIMENTO, satanismo Banche CENTRALI SpA ] Unioncamere Milano presso Docente Master Internazionalizzazione Pagheranno caro, pagheranno tutto. Tanto per dimostrare che i due fanciullini non meritassero la morte. per l'ennesima volta le bestie palestinesi approfittanno dell'imbecillità dei ragazzini per mandarli al suicidio. Avete notato che non sono mai uomini ma sempre ragazzini o ragazzine? I vigliacconi che li comandano mandano loro e se ne restano al caldo e al sicuro nei loro bunker a godersi i soldi del pizzo che viene estorto ai paesi occidentali. Ancora più scandaloso che ci sono allucinati in occidente che provano pure a giustificare tali bestie
* Gian Carlo ... gli assassini avevano 14 anni anche secondo i media palestinesi, in sostanza, se accoltellano con successo diventano eroi della patria, se vengono uccisi cercando di accoltellare, i soldati israeliani diventano assassini che sparano sui bambini: chiarissimo no?
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gli USA si divertono a bombardare ospedali, e povere persone innocenti e poi danno la colpa dei loro delitti alla RUSSIA! e se voi non eravate i bastardi farisei Spa Banche CENTRALI massoni Bildenberg tutto l'ANTICRISTO in Vaticano? non è vero che avreste potuto fare il genocidio dei cristiani in: Iraq, Siria, Nigeria, Kosovo, Donbass ed in tutto il mondo!
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la mia spada (LA METAFISICA RAZIONALE) non si fermerà finché, non avrò ucciso, anche, l'ultimo responsabile e l'ultimo mandante di questi eccidi DI PERSONE INNOCENTI! E NON ESISTE UN RIMEDIO CHE POTREBBE SOTTRARVI ALLA MIA GIUSTIZIA! E LA VOSTRA COLPA è TERRIBILE, PERCHé VI SIETE GETTATI DIETRO LE SPALLE LE MIE PAROLE IN QUESTI 8 ANNI! BEIRUT, E QUESTO MONDO DI SATANA E DI Amnesty International ONU? CERCA INUTILMENTE DI PROGGERE QUELLO CHE è SUO, MA SE NON VERRETE DA ME, CON UMILTà, IO UCCIDERò ANCHE L'ULTIMO ESSERE UMANO DI QUESTO PIANETA (se lui fosse colpevole) PERCHé IO SONO: metafisica e spirito, io sono la LEGGE DEL TAGLIONE! 18 FEB - Quaranta persone sono state condannate a morte oggi in Iraq con l'accusa di aver preso parte nel giugno del 2014 al massacro di circa 1.700 reclute, in maggioranza sciite, compiuto dall'Isis nella base militare di Speicher, vicino a Tikrit. Lo hanno riferito fonti giudiziarie citate dalla televisione panaraba Al Arabiya e da Amnesty International. L'organizzazione umanitaria ha criticato la sentenza, affermando che essa è giunta al termine di un processo "fondamentalmente viziato".
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e perché, noi dovremmo aiutare la LIBIA, O LA LEGA ARABA, dall'ISIS, se anche, tutta la LEGA ARABA è senza diritti umani e, senza libertà di religione, DEGLI ASSASSINI CRIMINALI SPREGEVOLI DI MARTIRI CRISTIANI? L'UNICA COSA, che, PUò ESSERE FATTA: è QUELLA DI UCCIDERLI TUTTI! perché l'unica differenza tra ISIS e LEGA ARABA è soltanto una differenza di metodi ma, non è una differenza di scopi genocidari e nazisti, razzisti. E LA VOSTRA COLPA RIMANE ED è TERRIBILE, PERCHé VI SIETE GETTATI DIETRO LE SPALLE LE MIE PAROLE IN QUESTI 8 ANNI!
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nessun pericolo biologico in un fenomeno naturale, OVVIAMENTE, ma, nessuno può negare il valore mortale del simbolo! VOI STATE PER DIVENTARE CADAVERI PAGLIA SULLA SUPERFICIE DI QUESTO PIANETA MALEFICATO DAI FARISEI, SHARIA Amnesty International, E BANCHE CENTRALI SPA! E LA VOSTRA COLPA è TERRIBILE, PERCHé VI SIETE GETTATI DIETRO LE SPALLE LE MIE PAROLE IN QUESTI 8 ANNI! 18 FEB - L'hanno battezzata "Hairy panic" ('panico peloso', ma anche 'panico che fa drizzare i capelli'), l'ultima delle strane 'piaghe' climatiche che hanno colpito l'Australia: sottilissima erba secca creata dalla prolungata siccità estiva, mossa dal vento, che ha invaso la cittadina di Wangaratta, 17mila anime, nello stato australiano di Victoria, accumulandosi all'esterno delle case in soffici nuvole di erba infestante, che s'insinuano dappertutto. Lo riportano vari media, fra cui la Bbc, che in un video mostra gli abitanti di Wangaratta impegnata nella inutile "fatica di Sisifo" di liberare garage, giardini, portici e ingressi di casa dall'impalpabile, soffice nuvola filamentosa. "Ieri ho passato otto ore cercando di liberarmene. E oggi siamo daccapo", racconta la sua frustrazione mostrando il cumulo giallastro formatosi durante la notte, una signora, che fortunatamente non sembra soffrire di febbre da fieno.
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my holy JHWH ] [ io ho deciso di prendere il possesso e la consegna: nel nome di GESù di Betlemme, di tutti i siti che il NWO ha distrutto in youtube: quindi, io ti offro tutto l'amore e tutti i sacrifici che il genere umano ha fatto, e che i sacerdoti di satana in youtube hanno distrutto, per nome e per conto dei SpA Banche CENTRALI: il satanismo dei farisei salafiti massoni del NWO! Perché loro hanno stuprato plagiato, corrotto, le leggi e le regole del gioco sociale, così come a loro è piaciuto di fare, per prendere sempre di più il controllo del genere umano e per portare tutto a SATANA!
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posso capire che l'Occidente è stato visto nel mondo, come una base di coloniale sfruttamento, ma, sul perché, vi siete accaniti con odio contro i cristiani, il vostro stesso sangue, i vostri cittadini, tutti orgogliosi patrioti, i più onesti e virtuosi tra di voi? questo soltanto satana potrebbe spiegarlo! disinnescate tutto l'odio che i farisei SpA FED, hanno messo nel mondo, per la vostra uccisione e predazione! E LA VOSTRA COLPA è TERRIBILE, PERCHé VI SIETE GETTATI DIETRO LE SPALLE LE MIE PAROLE IN QUESTI 8 ANNI!
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SONO STATO COSTRETTO DAI FARISEI SpA Banche Centrali, i satanisti usurai Talmud Kabbalah cannibali, a SALIRE fino al Trono di Dio, per trovare la giustizia, e Dio INFINITA UMILTà, non mi ha detto: "tu diventa la sgabello dei miei piedi!" NO! ma, con il gesto della mano mi ha detto: "tu siedi al centro del mio TRONO" adesso, chi di voi, come me, creatura di polvere e cenere, insolentirebbe al posto mio?
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circa il ddl Cirinna, non ho sentito dire da nessuno, quello che è il vero problema: "con il delitto della teosofia satanica del GENDER: che è una idelogia senza supporto scientifico, ma, è una infestazione corruttiva e demoniaca, un virus che può travolgere la società, non si può aggiungere nessun diritto civile legittimo ai gay, figuriamoci l'impossibile legge naturale del matrimonio o della adozione dei bambini!"
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il delitto mondiale di satanismo e genocidio universale, è stato fatto dai FARISEI che hanno trasformato in merce, il denaro che, INVECE, è soltanto uno strumento convenzionale virtuale di mediazione: TRA I BENI DI VALORE ECONOMICO, ECCO PERCHé LA ECONOMIA MONDIALE SI è AMMALATA A MORTE, E ECCO PERCHé, TANTE PERSONE SONO STATE IMPOVERITE E SPINTE ALLA DISPERAZIONE: da questo parassita mostruoso dei popoli, perché la finanza ha preso in ostaggio la economia e con essa anche la politica e la sovranità dei popoli sono stati traditi! La Banca non ha titolo politico per appropriarsi del valore monetario: e per indebitare, prestare denaro ad interesse ai popoli! INFATTI NESSUNA COSTITUZIONE RITIENE consolida istituisce, il SIGNORAGGIO BANCARIO, MA, DICE CHE IL SIGNORAGGIO è DEL POPOLO!
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FATE UN CORDONE MILITARE INTORNO ALLA TURCHIA! LA TURCHIA è RESPONSABILE DI QUESTA GUERRA! Onu, in Egeo muoiono due bimbi al giorno, Appello congiunto di Oim, Unicef e Unhcr: 340 da settembre [ ritirate i soldi ad ERDOGAN ] [ GINEVRA, 19 FEB - Dal settembre 2015, due bambini al giorno sono annegati in media nelle acque del Mediterraneo orientale mentre tentavano con le loro famiglie la pericolosa traversata verso l'Europa. Lo hanno denunciato oggi a Ginevra l'Unicef, l'Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim) e l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Dallo scorso settembre - quando la foto della tragica morte del piccolo Aylan ha commosso il mondo - più di 340 minorenni, tra i quali molti neonati. Il numero di decessi infantili è in aumento, hanno aggiunto.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/02/19/onu-in-egeo-muoiono-due-bimbi-al-giorno_7da14778-7cfa-4eff-badc-33fc4715a8aa.html
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DOVE IL COLORE DEL PETROLIO, HA IL COLORE DEL SANGUE DEI MARTIRI CRISTIANI E NON! Aperta in Italia un’inchiesta contro i traffici illeciti del figlio di Erdogan. 18.02.2016 . ufficialmente indagato per riciclaggio a Bologna, dove risiede dall’estate 2015, Bilal Erdogan è proprietario di compagnie marittime che contrabbanderebbero l’oro nero di Daesh. La procura di Bologna ha aperto un'indagine per riciclaggio su Bilal Erdogan, figlio del presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, in seguito all'esposto presentato da un oppositore politico rifugiatosi in Francia, l'imprenditore Murat Hakan Huzan. Nell'esposto si chiede d'indagare su ingenti somme di denaro che sarebbero state portate in Italia da Bilal nel mese di settembre, al suo arrivo nella città emiliana con moglie e figli. Il fascicolo è affidato al pubblico ministero Manuela Cavallo. Bilal Erdogan, ufficialmente a Bologna per concludere il dottorato della Johns Hopkins in Relazioni internazionali, avviato a Washington, secondo il ministero della Difesa russo — che in dicembre aveva fornito foto e filmati — sarebbe la pedina di collegamento tra l'oro nero del Califfato e gli Stati acquirenti. Proprio le compagnie di trasporti marittimi di proprietà del terzogenito del presidente turco Edogan, tra cui la Bmz Ltd, rivenderebbe il greggio insanguinato dei tagliagole alle compagnie straniere, acquistato a circa 15 dollari al barile e venduto a quasi il triplo. [ Il figlio di Erdogan viene chiamato il “ministro del Petrolio del Daesh” ] Per Alessandro De Pascale, giornalista che scrive per Il Manifesto e Left, già osservatore internazionale delle elezioni turche del giugno 2015, raggiunto da Sputnik Italia, "per la procura di Bologna si tratterebbe di un atto dovuto". La denuncia dell'oppositore politico, per il giornalista esperto di geopolitica internazionale, non sarebbe altro che "un ulteriore tassello d'apportare a un quadro già denso d'indizi e anomalie". "Alla tangentopoli del Bosforo — inchiesta esplosa nel dicembre 2013 che ha fatto tremare il governo coinvolgendo numerose personalità vicine al partito Akp di Erdogan, il quale ha provveduto a rimuovere migliaia di funzionari e dirigenti della polizia e di magistrati — da cui sono emerse telefonate in cui il presidente Erdogan chiedeva al figlio Bilal di mettere al sicuro del denaro, si deve aggiungere l'urgenza con cui sono stati richiesti i passaporti diplomatici per Bilal e famiglia. Se l'arrivo di Bilal in Italia sia motivato esclusivamente da questioni di studio oppure anche da altre ragioni, è certamente un fatto che la Procura di Bologna si appresterà a indagare. Indubbiamente le circostanze politiche ci raccontano di un quadro politico nuovo — il risultato delle elezioni del giugno 2015 — che avrebbe potuto divenire problematico per Erdogan e il suo partito, ma anche per i suoi figli che rappresentano il braccio imprenditoriale dell'Erdogan politico, ininterrottamente al potere in Turchia dal 2003. E' quindi verosimile la tesi degli oppositori politici turchi che con l'arrivo di Bilal in Italia, Erdogan cercasse di gettare le basi per un'eventuale ulteriore disfatta elettorale, che non si è poi verificata nel novembre 2015." Secondo F. William Engdahl, consulente di rischio strategico e autore di best-seller su petrolio e geopolitica, le compagnie marittime di Bilal Erdogan hanno moli speciali nei porti di Beirut e Ceyhan da cui partirebbe il contrabbando dell'oro nero su petroliere dirette in Giappone. ][ Omran al-Zoubi: Aereo russo abbattuto per difendere interessi del figlio di Erdogan ] [ Gursel Tekin, vicepresidente del Partito Popolare Repubblicano turco ha dichiarato, in una recente intervista ai media turchi, che "secondo il presidente Erdogan per le convenzioni internazionali non c'è infrazione legale nelle attività illecite di Bilal, e suo figlio fa affari ordinari con società giapponesi, ma in realtà Bilal Erdogan è complice fino al collo del terrorismo, ma, fino a quando suo padre resterà in carica, sarà immune da ogni inchiesta giudiziaria". Tekin ha aggiunto che la Bmz Ltd è "un affare di famiglia e parenti stretti del presidente di Erdogan, che ne detengono le azioni, abusano di fondi pubblici e ricevono prestiti illeciti da banche turche". Oltre al redditizio contrabbando di petrolio di Bilal, Sumeyye Erdogan, altra figlia del presidente turco, gestisce un ospedale da campo segreto in Turchia, appena oltre il confine con la Siria, dove i camion dell'esercito turco ogni giorno trasportano decine di jihadisti feriti di Daesh, e ne inviano altri per la sanguinosa jihad in Siria, secondo la testimonianza di un'infermiera, anche se ora l'intervento dell'aviazione russa ha neutralizzato in parte questi viaggi della morte. L'analista geopolitico francese Thierry Meyssan è ancora più audace nella sua analisi e descrive, per Voltairenet, Recep Erdogan come "l'organizzatore principale del saccheggio della Siria, avvenuto anche attraverso lo smantellamento delle fabbriche di Aleppo, capitale economica, il furto dei macchinari e dei tesori archeologici." Bilal Erdogan, per ora, continua la sua vita bolognese tra casa, studio e una super scorta, composta da agenti turchi ma anche dalla polizia italiana: http://it.sputniknews.com/mondo/20160218/2125719/bilal-erdogan-soldi-indagine.html#ixzz40brt7m2S
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SONO TUTTI AMICI DI TURCHIA E ARABIA SAUDITA SOLTANTO PERCHé NON VOGLIONO CHE LORO SCATENINO IL TERRORISMO ISLAMICO ANCHE IN EUROPA, ECCO PERCHé NON è POSSIBILE PER ISRAELE DI TROVARE AMICI: GLI USA LO RENDONO IMPOSSIBILE!  Russia accusa media Occidente: informazioni incomplete su atrocità terroristi,  19.02.2016(I media occidentali forniscono spesso informazioni incomplete sulle atrocità dei terroristi in Medio Oriente, compresa la Siria, ha dichiarato il commissario del ministero degli Esteri russo per i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto Konstantin Dolgov. Ha sottolineato che senza la vittoria contro i terroristi "è utopistico dire che la situazione nella regione in termini umanitari e nell'ambito dei diritti umani tornerà alla normalità." "In Occidente, spesso dai media occidentali vengono mostrate informazioni incomplete su quello che sta accadendo e sulle atrocità commesse dai terroristi. Cercano senza prove di accusare la Russia di qualcosa, sostenendo che le nostre forze aeree colpiscono le infrastrutture civili: non ci sono fatti, mentre sui numerosi fatti di sangue e sulle centinaia di migliaia di vittime dei terroristi in Siria, e non solo in Siria, non se ne parla a 360 gradi", — il diplomatico russo ha detto nel corso di una conferenza stampa dell'agenzia russa di stampa internazionale "Rossiya Segodnya": http://it.sputniknews.com/mondo/20160219/2128175/Siria-Medioriente-propaganda-Daesh-terrorismo.html#ixzz40cbWt7fw
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SONO TUTTI AMICI DI TURCHIA E ARABIA SAUDITA SOLTANTO PERCHé NON VOGLIONO CHE LORO SCATENINO IL TERRORISMO ISLAMICO ANCHE IN EUROPA!  Dove finiscono i documenti d'identità dei Paesi UE smarriti? 19.02.2016( Ogni anno nell'Unione Europea vengono smarriti milioni di documenti d'identità europei. Qual è la loro sorte? Spesso vengono utilizzati dai terroristi o dai criminali, scrive il quotidiano danese “Berlingske”. In Danimarca, dove secondo la polizia nel 2015 sono finiti nel nulla 43.818 documenti d'identità, non vi è alcun limite sul numero di volte che una persona può cambiare il documento d'identità. Dal 2010 il numero di documenti smarriti raggiunge 226.311. Nonostante 61.399 documenti siano stati ritrovati in seguito, queste cifre rendono l'idea di come il titolo d'identità danese sia un prodotto ricercato nel mercato nero. In Europa le statistiche mostrano che anno dopo anno si perdono sempre più documenti. Negli ultimi 5 anni il numero delle denunce per la perdita di passaporti o di altri documenti di identità è raddoppiato. Secondo i dato dell'Interpol condivisi con "Berlingske" dal 2002 in Europa sono andati perduti 34 milioni di documenti d'identità. "Sono cifre spaventose," — ritiene lo studioso di terrorismo Magnus Ranstorp dell'Istituto di Difesa svedese. L'Interpol e l'Europol ritengono che i passaporti smarriti rappresentino una minaccia della sicurezza europea. Nei siti web clandestini il passaporto danese viene venduto a 3.150 €. Nella vicina Svezia le autorità hanno constatato l'aumento dello smarrimento dei documenti d'identità. Questo fatto offre "serie ragioni per ritenere" che molti passaporti svedesi siano finiti nel mercato nero. Forse alcuni cittadini li prestano ad altre persone per soldi o gratis. Lo scorso ottobre in Grecia un passaporto svedese poteva essere acquistato per 10mila dollari, rivela un'inchiesta dei giornalisti del giornale "Expressen". Molto probabilmente questo problema ha portato al fatto che a partire dal prossimo luglio in Svezia sarà possibile cambiare il passaporto non più di 3 volte cambiato ogni 5 anni. La piaga dei passaporti smarriti si interseca con gli attacchi terroristici di Parigi avvenuti a novembre. Almeno 2 dei terroristi avevano utilizzato passaporti falsi: http://it.sputniknews.com/mondo/20160219/2128494/Terrorismo-Banditi-Interpol-Europol.html#ixzz40ccEB0W8
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L'ESPANSIONISMO ISLAMICO DEL NAZISMO SHARIA: PROTETTO DA ONU USA UE LEGA ARABA,  SONO UN DELITTO DI GENOCIDIO DEL GENERE UMANO! NON HA IMPORTANZA QUANTO POSSA ESSERE DOLOROSA QUESTA SITUAZIONE DEVE ESSERE AFFRONTATA IN MODO RADICALE E GLOBALE SU SCALA MONDIALE! è LA LEGA ARABA CHE HA DECISO DI CRIMINALIZZARE ANCHE LA SUA RELIGIONE! “La Russia sta definendo l'Europa in Siria”, 19.02.2016(La minaccia per gli interessi occidentali in Siria non proviene dalla Russia, ma dall'Arabia Saudita e dalla Turchia, ritiene l'analista francese Roland Lombardi. Gli obiettivi che Mosca persegue in Siria non costituiscono una minaccia per l'Occidente, ma al contrario coincidono con i suoi interessi, ha dichiarato in un'intervista al quotidiano "Atlantico" Roland Lombardi, esperto di relazioni internazionali. "Bisogna essere ciechi per non notare che, difendendo i propri interessi in Medio Oriente, la Russia allo stesso tempo sta difendendo gli interessi della Francia e dell'Europa", — è sicuro Lombardi. Secondo l'analista, la vera minaccia proviene dalla Turchia e dall'Arabia Saudita, che in Occidente vengono considerati alleati. Ma allo stesso tempo diventa ancor più evidente che sulla scia della "primavera araba" volevano che in tutti i Paesi arabi salissero al potere i salafiti e i "Fratelli Musulmani". L'Arabia Saudita e la Turchia in particolare sono sempre più isolate ed hanno molto da perdere, ritiene Lombardi. In preda al panico Ankara minaccia l'intervento in Siria, ma il suo obiettivo non è il Daesh, ma salvare i suoi movimenti jihadisti e bombardare i curdi, che sono alleati dell'Occidente nella lotta contro i terroristi. "Erdogan auspica nell'escalation e conta su un errore da parte della Russia per poter trarre vantaggio dall'articolo №5, che obbliga la NATO ad intervenire in suo soccorso. Sarebbe un disastro. Serve attendersi nuove provocazioni come contro il bombardiere russo abbattuto lo scorso anno," — avverte l'analista. L'esperto ritiene che la soluzione avanzata dalla Russia in Siria sia la più importante, razionale e condivisibile. Il Cremlino ha già incassato il sostegno di Iran, Cina, Egitto, Giordania, Emirati Arabi ed anche Israele. Inoltre sembra non dispiacere anche ai curdi e persino gli Stati Uniti stanno gradualmente rivedendo la propria posizione sulla soluzione del conflitto, conclude Lombardi: http://it.sputniknews.com/mondo/20160219/2128935/Geopolitica-Turchia-NATO-ArabiaSaudita.html#ixzz40ccfgJEF
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L'ESPANSIONISMO ISLAMICO DEL NAZISMO SHARIA: PROTETTO DA ONU USA UE LEGA ARABA,  SONO UN DELITTO DI GENOCIDIO DEL GENERE UMANO! Cieli Aperti, la Russia denuncia le violazioni “inammissibili” della Turchia a Vienna, 19.02.2016 Alla commissione consultiva del trattato sui Cieli Aperti, la delegazione russa ha denunciato ufficialmente l'inammissibilità del divieto di sorvolo della Turchia in violazione del trattato, ha detto a RIA Novosti oggi il capo della delegazione russa all'incontro di Vienna sulla sicurezza militare e il controllo degli armamenti Anton Mazur. "La dichiarazione riflette la posizione della Federazione Russa per una situazione molto brutta che si è creata per colpa della Turchia. La dichiarazione è stata fatta dalla delegazione russa oggi in una riunione straordinaria della commissione; anche se alcuni dei nostri partner si sono lamentati perchè non la ritenevano importante, lunedì ci sarà una riunione ordinaria, ma abbiamo spiegato che una situazione di emergenza richiede una risposta rapida," — ha detto Mazur, riporta "RIA Novosti": http://it.sputniknews.com/politica/20160219/2129499/Diplomazia-sicurezza.html#ixzz40cdx599s
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il delitto che ONU: LO STUPRATORE SHARIA DI TUTTI I DIRITTI UMANI, ha permesso di fare contro la Siria invasa dal terrorismo ISLAMICO TURCO e SAUDITA, non possono avere più una soluzione politica! LA GUERRA MONDIALE è INEVITABILE! Russia, nel Consiglio di Sicurezza Putin ha discusso l'escalation al confine turco-siriano. 19.02.2016 Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso con i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza la situazione in Siria, i mercati petroliferi mondiali, così come problemi interni russi, ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: http://it.sputniknews.com/politica/20160219/2130952/Turchia-Siria-Petrolio.html#ixzz40chUxZTz
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Benjamin Netanyahu LOL figurati! ] per tranquilizzare il tuo Fariseo USURAIO SATANISTA Rothschild? IO HO SORRISO CORDIALEMTE, e io ho stretto, anche, la mano al cassiere della mia banca! lol. e perché, non lo ho ucciso, e fulminato sul posto? lol. poi, QUESTo DOVREBBE TRANQUILLARE TUTTI I FARISEI MASSONI, di tutto il NWO: monoculo Lucifero torre di Babele: che hanno osservato tutto, attraverso, la telecamera: il "grande fratello" in tempo reale!
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LA LETTONIA NON PUò PIù DIRE DI ESSERE UNA DEMOCRAZIA! DI FATTO SPUTNIK è PARI AD ANSA, ED UN ALTRA VISIONE DEL MONDO, è QUELLA CHE CARATTERIZZA LA DEMOCRAZIA, DA UN REGIME TECNOCRATICO MASSONICO BILDENBERG SPA BANCHE CENTRALI! 18.02.2016, La Lettonia può introdurre sanzioni contro l'agenzia d'informazione Sputnik che ha cominciato a pubblicare notizie su sputniknews.lv. La Lettonia propone di introdurre sanzioni contro l'agenzia d'informazione Sputnik che ha cominciato a pubblicare notizie in lettone su sputniknews.lv. Lo ha detto Inese Laizāne, capo della Commissione per i diritti umani del parlamento lettone nella sua intervista al giornale Neatkarīgā. Dal 1 marzo nel Paese entra in vigore la legge sulle sanzioni nazionali e internazionali prevedente restrizioni per le persone fisiche e giuridiche che minacciano "agli interessi di politica estera e alla sicurezza della Lettonia": http://it.sputniknews.com/mondo/20160218/2123317/lettonia-sputnik-sanzioni.html#ixzz40XSDat4O
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Zakharova: Ankara ha messo in giro false informazioni sull’operazione russa in Siria, [ oGNI ASSASSINO è ANCHE UN BUGIARDO E TUTTI GLI ISLAMICI SONO INFAMI! ] 18.02.2016 Il portavoce ufficiale del mistero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato che Ankara ha messo in giro la falsa informazione che la Russia in Siria ha colpito scuole, ospedali e civili. "Tutte queste dichiarazioni dei vertici turchi sono l'ennesima minaccia. Non posso nemmeno dire che si tratta di una menzogna, che probabilmente è una parola leggera: è una menzogna che la presunta parte russa e l'aeronautica militare russa abbiano preso parte ad un attacco finalizzato a colpire la popolazione civile siriana, le scuole e gli ospedali. Sono tutte menzogne" ha detto Zakharova. Dopo l'inizio dell'operazione dell'Aeronautica militare russa in Siria, l'Occidente ha regolarmente prodotto nei confronti della Russia prove non confermate dell'accusa che gli attacchi non siano condotti contro il Daesh, ma contro le posizioni dell'opposizione moderata e gli obiettivi civili. La Russia ha più volte smentito queste affermazioni, sostenendo che gli obiettivi della sua aeronautica militare in Siria sono esclusivamente i gruppi terroristici, e non le infrastrutture civili.
Il Cremlino sull'operazione in Siria: la Russia difende la propria sicurezza
Peskov: la Russia non accetta le accuse per l’attacco dell’ospedale in Siria
La Russia ha iniziato l'operazione militare in Siria per l'inattività della coalizione USA
L'Indipendent consacra la Russia: “ha determinato i vincitori e vinti in Siria”: http://it.sputniknews.com/mondo/20160218/2122711/zakharova-ankara-siria.html#ixzz40XQYFnob
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MA SE KIEV FA DARE LE SANZIONI A http://it.sputniknews.com/ IO DA DOVE PRENDO LE INFORMAZIONI? POI, lol. se io devo leggere le informazioni soltanto dalla Bibbia? POI, VOI SIETE SPACCIATI!
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I guerriglieri del Daesh potrebbero aver rubato una capsula di iridio-192, (. La diplomazia di Mosca sperava di convincere Ankara a non (FARE AFFARI) interagire col Daesh 18.02.2016) Se l’isotopo radioattivo è finito nelle mani del Daeh, i guerriglieri avrebbero le reali possibilità di creare una bomba con un grande raggio di azione radioattiva. I funzionari iracheni sono stati messi in allarme dal furto di un contenitore di iridio-192 da parte dei guerriglieri del Daesh.
La ricerca del materiale radioattivo si svolge dal novembre dello scorso anno. L'isotopo di iridio era conservato in una speciale valigetta delle dimensioni di un computer portatile nell'edifico protetto nella zona della città di Bars, che è sparita. Sul luogo dell'accaduto non sono state rilevate tracce di effrazione, ha reso noto la Reuters. "Temiamo che l'elemento radioattivo sia finito nelle mani del Daesh" ha riferito un alto funzionario del servizio di sicurezza iraniano.
I funzionari temono che i guerriglieri possano utilizzarlo per la creazione di una bomba capace esporre alle radiazioni territori rilevanti. Fin dal principio era stato comunicato che il proprietario del locale protetto dal quale è stato rubato l'iridio-192 è la compagnia di idrocarburi americana Weatherford, nonostante i rappresentanti della società abbiano smentito l'informazione. La società ha fatto sapere di non essere in possesso ne di questi materiali, ne di luoghi dove poterli conservare. In conformità con i documenti ufficiali, il materiale radioattivo appartiene alla società turca SGS. Ma non si è riuscito ad ottenere commenti dalla società.
Il materiale rubato appartiene alla seconda categoria di pericolosità secondo la classificazione AIEA. Questo materiale, che emette raggi gamma, è utilizzato per la ricerca dei difetti nei sistemi di tubazioni per gli idrocarburi. Secondo i dati dell'agenzia, Bagdad ha annunciato la scomparsa all'AIEA. Anche Washington è stato informato della sparizione dell'iridio, hanno riferito alcune fonti. Precendentemente grandi quantità di iridio-192 sono scomparse in Europa e negli USA. La diplomazia di Mosca sperava di convincere Ankara a non (FARE AFFARI) interagire col Daesh: http://it.sputniknews.com/mondo/20160218/2122081/daesh-furto-iridio.html#ixzz40XNZ4ipQ
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ERDOGAN il BOIA, aveva tutto premeditato! PERCHé QUELLI CHE ABITANO ALL'INFERNO? NESSUNO DI LORO SI OPPORRà AL CRIMINE ISLAMICO, DI STERMINARE I CURDI! ANCHE PERCHé ONU NON CONDANNADO LA SHARIA HA CONDANNATO A MORTE IL GENERE UMANO!  L’esercito turco ha iniziato a bombardare i curdi nell’Iraq settentrionale, 18.02.2016) Lo Stato maggiore turco ha annunciato che le forze armate hanno iniziato gli attacchi aerei alle posizioni del PPK. "Ieri, due ore dopo l'attentato terroristico ad Ankara, è stata condotta un'operazione aerea nella zona di Haftanin dell'Iraq settentrionale, la quale è durata un'ora. L'obiettivo dell'attacco era un gruppo di 60, 70 persone, incluso i capi dell'organizzazione terroristica (PPK)" si legge nella dichiarazione dello Stato maggiore turco pubblicata da RIA Novosti: http://it.sputniknews.com/mondo/20160218/2118568/esercito-turco-attacca-ppk.html#ixzz40XLtSxC6


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1 minuto fa

cristianofobia ed il tempo dei mostri! 11 dicembre 2013. In Inghilterra un nuovo caso di discriminazione cristiana. (di Lupo Glori) Ancora un caso di intolleranza e discriminazione cristiana. Dall'Inghilterra arriva, infatti, la notizia della condanna da parte della Corte Suprema al pagamento di una multa di 3.600 sterline (circa 4.400 €) per due albergatori cristiani, Peter e Hazelmary Bull, che nel settembre 2008 si rifiutarono, all'interno del loro hotel, di mettere a disposizione di una coppia omosessuale una stanza matrimoniale. Lady Hale, vice presidente della Corte Suprema, ha giustificato con queste parole la sentenza arrivata a cinque anni di distanza dall'accaduto: «l'orientamento sessuale è una componente fondamentale dell'identità di un individuo ma secoli di discriminazioni e persecuzioni hanno negato agli omosessuali il diritto di realizzare se stessi e questo è un affronto alla loro dignità umana».
Tuttavia la vicenda ha delle cause ben precise. In coerenza con il credo religioso i proprietari del Chymorvah Hotel da 25 anni hanno adottato all' interno dell'hotel la seguente regola: solo le coppie regolarmente sposate possono dividere una camera matrimoniale, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. In tal senso i coniugi Bull, ignari del fatto che la prenotazione di una camera doppia fosse stata fatta da una coppia omosessuale, non avevano fatto altro che applicare il principio che da sempre vigeva all'interno dell' hotel. Cosi quando Steven Preddy e il suo compagno Martyn Hall si presentarono al Chymorvah Hotel furono pregati di rispettare le "regole della casa" e alloggiare in due stanze singole invece che nella matrimoniale. Per tutta risposta la coppia omosessuale abbandonò l'albergo furibonda accusando i coniugi Bull di discriminazione sessuale e promettendo che la vicenda non si sarebbe chiusa li. Dalle parole ai fatti e così i Bull furono citati in giudizio per danni dalla coppia omosessuale e condannati prima dal tribunale di Bristol, successivamente dalla Corte d'Appello e ora dalla Corte Suprema che con la sua sentenza mette la parola fine sulla vicenda.
La signora Bull, non appena appresa la condanna definitiva, ha espresso il suo disappunto al "Daily Mail" dichiarando: «siamo profondamente delusi e amareggiati dalla sentenza perché io e mio marito siamo solo dei semplici cristiani che credono nell'importanza del matrimonio come unione di un uomo e una donna e questo convincimento non è basato sull'ostilità nei confronti di nessuno. La Gran Bretagna dovrebbe essere un paese di libertà e tolleranza, ma sembra che il credo religioso sia destinato a passare sempre in secondo piano di fronte all'esigenza del "politicamente corretto ad ogni costo"(,), ma i giudici hanno, non solo eluso il problema, ma anche rafforzato la convinzione che i diritti dei gay debbano trionfare sempre e comunque».
Purtroppo per i coraggiosi coniugi Bull oltre i danni si è aggiunta anche la beffa dal momento che si sono trovati improvvisamente, loro malgrado, al centro di una persecuzione morale che non gli ha risparmiato atti vandalici e minacce di morte. Il boicottaggio mediatico scatenatosi nei loro confronti ha portato ad un drastico calo nelle prenotazioni e alla fine, lo scorso settembre, la coppia è stata costretta a chiudere la loro trentennale attività del Chymorvah Hotel. Tuttavia la signora Bull, consapevole di aver agito secondo coscienza, non è pentita ed ha cosi tenuto a precisare: «non abbiamo rimpianti per quello che abbiamo fatto e non ci vergogneremo mai delle nostre convinzioni religiose». Mike Judge, portavoce del "Christian Institute", che si è fatto carico delle spese legali del processo ha denunciato il clima di intolleranza anti,cristiano sottolineando come la decisione della Corte Suprema rappresenti l'ennesimo «schiaffo in faccia ai cristiani». Questa nuova, triste ed allarmante, vicenda, conferma il clima di repressione e intolleranza nei confronti di coloro che, in nome del loro credo religioso, si oppongono alla dittatura omosessualista rivendicando l'unicità del matrimonio tra un uomo ed una donna. (Lupo Glori)


3 alleluia

18 settembre 2013. Secondo un rapporto, metà dei "ribelli" sono di al Qaeda o estremisti islamici (di Mauro Faverzani) Il mondo ha saputo del rapporto stilato dagli ispettori dell'Onu circa l'utilizzo di armi chimiche alle porte di Damasco lo scorso 21 agosto, rapporto che comunque non individua i responsabili dell'attacco. Decisamente meno noto, invece, ma non meno importante appare uno studio condotto dall'IHS Jane's, la società di consulenza britannica specializzata in temi relativi alla Difesa.
Secondo tale documento, stilato sulla base di testimonianze e di fonti d'intelligence e pubblicato dal quotidiano "The Daily Telegraph", la metà dei circa 100 mila "ribelli", che ‒ frammentati in mille differenti gruppi ‒ combattono contro il regime siriano, sarebbe jihadista o apparterrebbe al fanatismo islamico. In particolare, 10 mila di loro sarebbero emanazione diretta o comunque collegati ad al Qaeda: loro scopo sarebbe quello di fare della Siria un "emirato" in seno ad un "califfato" islamico, esteso all'intera regione; tra i 30 ed i 35 mila sarebbero invece membri di gruppi di estremisti islamici, focalizzati sul conflitto locale e senza altre prospettive geo,politiche di medio,larga scala; almeno altri 30 mila apparterrebbero a gruppi, pure islamici, definiti però più "moderati".
Solo un'esigua minoranza di combattenti apparterrebbe a gruppi non islamici o nazionalisti. Non a caso in un discorso audio, diffuso in occasione dell'anniversario degli attacchi dell'11 settembre, il capo della rete al Qaeda, Ayman al,Zawahiri, ha raccomandato ai militanti islamici in Siria di non stringere alleanze con chi sia sostenuto dagli Stati arabi del Golfo e dai Paesi occidentali, monito che riflette le profonde rivalità tra fazioni, in competizione tra loro ed unite soltanto dall'odio contro le shabiha, le milizie pro,Assad, accusate d'esser nemiche dello "Stato islamico", nonché dalla sete di potere e di controllo sulle popolazioni delle zone ove esse operano.
Le truppe legate ad al Qaeda sono quelle meglio organizzate, meglio armate, meglio pagate e meglio inserite nel tessuto sociale: il loro enorme potere economico consente di conquistare la simpatia ed il sostegno della gente povera, affamata, malata e stremata dal conflitto, distribuendo cibo e medicine agli adulti, oltre a giocattoli per i bambini, assieme però all'immancabile propaganda islamista. A tal scopo uno di questi gruppi, l'Eil, sigla che sta per Stato islamico in Iraq e in Oriente, ha lanciato un vero e proprio programma di "indottrinamento" dei civili, per "rieducare" i musulmani sunniti siriani più moderati ad un'interpretazione radicale e dura dell'islam. Senza dimenticare la propaganda anti,Assad, scatenata da al Qaeda in Occidente, propaganda che pare abbia già prodotto i propri frutti, fors'anche sin troppo copiosi ed insperati, senz'altro oltre ogni aspettativa anche nell'Occidente cristiano. (Mauro Faverzani)


4 alleluia

10 luglio 2013. Si dica la verità sulle "primavere arabe" (di Danilo Quinto) Tre settimane fa, intervenendo alla Camera sulle proteste in corso in Turchia, il Ministro degli Esteri italiano dichiarava: «Ma quale primavera araba? Piazza Taksim non è piazza Tahrir. E i turchi non sono arabi». Come a dire: non toccate le rivolte dei Paesi arabi, libere e democratiche e non le paragonate con niente e nessuno. «Il regime mantiene pieno controllo sull'economia, sui servizi segreti, sulla tv. Però resto ottimista su ciò che sta accadendo nella società. La democrazia non è un concetto, ma un processo: e ogni giorno si registrano novità impensabili fino a pochi mesi fa», diceva la Bonino quando in Egitto c'era ancora Mubarak e i "Fratelli Musulmani" si preparavano a conquistare il potere. «Fino ad oggi, aggiungeva ‒ si andava in piazza contro Israele, la guerra in Iraq, gli Stati Uniti, ma ora si manifesta per le riforme». Le riforme, appunto.
Come la Dichiarazione costituzionale con la quale Morsi, qualche settimana prima della sua deposizione, si appropriava di poteri assoluti maggiori di quelli di Mubarak. Bel risultato, le "primavere arabe". In Tunisia, il Governo provvisorio è dominato dagli islamisti Ennahda (Fratelli Musulmani). In Libia, dopo la caduta di Gheddafi, si scontrano centinaia di bande armate. In Egitto, si va verso la guerra civile. In tutti e tre i Paesi, la situazione economica costringe alla fame una vasta parte della popolazione. La Bonino anche oggi è ottimista. «In Egitto, dice ‒ si confronta una significativa parte di popolazione che considera gli eventi in corso come una fase della rivoluzione che corregge le storture recenti e un'altra parte che li ritiene un passo indietro della transizione democratica, ponendo limitazioni di libertà ai membri della Fratellanza».
Resta un aspetto di verità da chiarire. Chi ha favorito le "primavere arabe" e soprattutto chi ha consentito che l'organizzazione integralista ed eversiva del "Fratelli Musulmani" prendesse il sopravvento, in Egitto e altrove? Su questo punto è illuminante un articolo che è comparso sulla rivista "Eurasia" il 13 maggio 2012, a firma Claudio Mutti, intitolato Il Mediterraneo tra l'Eurasia e l'Occidente. Si legge: «Lo stesso "New York Times" ha riconosciuto che alcuni movimenti e capi direttamente impegnati nelle rivolte del 2011 nel Nordafrica e in Medio Oriente (,) hanno ricevuto addestramento e finanziamenti dall'International Republican Institute, dal National Democratic Institute e da Freedom House. Quest'ultima organizzazione, in particolare, nel 2010 aveva accolto negli USA un gruppo di attivisti egiziani e tunisini, per insegnar loro a 'trarre beneficio dalle opportunità della rete attraverso l'interazione con Washington, le organizzazioni internazionali e i media'». Si aggiunge che il National Endowment for Democracy ha comunicato di aver versato nel 2010 più di un milione e mezzo di dollari ad organizzazioni egiziane impegnate nella difesa dei "diritti umani" e nella promozione dei valori democratici.
Si afferma che ai finanziamenti del NED e di altri enti statali americani si sono aggiunti i fondi stanziati dalla Open Society Foundation di George Soros, che nel 2010 ha finanziato organizzazioni e movimenti in tutto il mondo arabo e in particolare in Egitto e in Tunisia. «Se poi si risale al 2009 e ci si limita a considerare l'Egitto, conclude l'articolo di "Eurasia" ‒ il bilancio dei fondi dell'USAID destinati alle organizzazioni democratiche e dei diritti umani ammonta complessivamente a 62.334.187 dollari».
È facile, a questo punto, comprendere chi c'è dietro le cosiddette "primavere arabe", quali sono i presupposti su cui sono nate e quali sono gli interessi coperti dai Governi occidentali. Senza approfondire questa realtà, nessuna politica europea seria è possibile, perché si fonderebbe sull'ipocrisia e sul nascondimento della verità. (Danilo Quinto)


5 alleluia

12 giugno 2013 "Primavera" o "contraddizione" turca? (di Roberto de Mattei) Fino a qualche settimana fa la Turchia di Erdogan era presentata dalla stampa occidentale come una potenza in forte espansione economica, garante della democrazia nell'area medio,orientale e destinata ad entrare presto nell'Unione Europea. Ma nella notte tra il 30 e il 31 maggio è venuta alla luce una realtà che non può più essere occultata dai mass,media. La Turchia è un paese instabile, dall'incerto futuro, e ciò che la scuote, non ha niente a che vedere con la falsa primavera araba del 2011 e neppure con l'autentica "primavera latina" del 2013. La rivolta contro le ruspe di piazza Taksim non è la protesta ecologica contro il progetto governativo di distruzione di un parco, ma non è neppure una lotta per gli ideali della democrazia: è invece la spaccatura tra le due anime irreconciliabili della Turchia: quella secolare e laicista, che si richiama alla dittatura di Kemal Ataturk e quella islamica e neo,ottomana di Erdogan, che governa il Paese, con pugno di ferro da undici anni. Se il fondatore della Turchia moderna Mustafa Kemal Ataturk, dopo la Prima Guerra mondiale, volle recidere ogni legame con il passato ottomano, a partire dagli anni Novanta, in nome di una "Rivoluzione culturale" di stampo massonico e illuminista, l'islamismo è tornato con prepotenza sulla scena politica turca. I capi di governo e di Stato che oggi guidano il Paese, Recep Tayyp Erdogan e Abdullah Gül, sono due discepoli di Necmettin Erbakan, l'artefice di un movimento di reislamizzazione che travalica i confini della Turchia e si estende a tutta l'emigrazione turca in Occidente.
La reintroduzione del velo prescritto dalla sharī'a, il divieto di effusioni nei luoghi pubblici e le misure restrittive per la vendita degli alcoolici sono state le gocce che hanno fatto esplodere il vaso del malcontento popolare, soprattutto giovanile. Ma chi protesta contro Erdogan ha la sua sola speranza in un ritorno sulla scena dei militari, i custodi più ortodossi del "kemalismo". Erdogan si è servito dell'Unione Europea per smantellare il potere delle forze armate e permettere alla Turchia di ritrovare la sua identità islamica, cancellata da Atatürk. L'Unione Europea richiede infatti, come condizione per il suo ingresso nelle istituzioni comunitarie, l'allineamento agli "standard democratici" occidentali violati dall'arbitrio dei militari. Ma per la Turchia la "democratizzazione" di Erdogan ha significato la re,islamizzazione del Paese, che vanta oggi il record di moschee, di minareti e di Imam nell'area centro,asiatica.
Gli Stati Uniti e i principali Paesi occidentali, compresa l'Italia, premono per un ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Ma se ciò accadesse, l'Europa avrebbe tra i suoi Stati membri un Paese divenuto islamico, proprio grazie al rispetto di quelle regole democratiche, che in Turchia hanno portato al potere, e stanno consolidando, il fondamentalismo. La Turchia rappresenterebbe un'enclave islamica in Europa, non attraverso le sue minoranze immigrate nel continente europeo, ma in quanto Stato dell'Unione, sullo stesso piano degli altri Paesi che ne sono membri.
E poiché l'UE attribuisce agli Stati membri un peso politico proporzionale a quello demografico, la Turchia, con oltre 80 milioni di abitanti, sarebbe il paese con il maggior numero di parlamentari europei, divenendo l'ago della bilancia della politica interna ed estera del nostro continente. Intanto Erdogan, che fino a ieri appoggiava la rivolta dei Fratelli Musulmani in Siria, accusa i manifestanti turchi di essere guidati da "gruppi estremisti" e "collegati con l'estero", proprio come secondo il presidente Assad avviene in Siria. Quel che sta accadendo, insomma, più che una primavera, può essere definita un'insanabile "contraddizione" turca. (Roberto de Mattei)

6 alleluia

La posta in gioco in Siria.
(di Valentina Colombo) Lo scorso 7 giugno, Mahmoud Abdel Gawad, inviato diplomatico dell'università islamica di al,Azhar al Cairo, ha dichiarato che l'istituzione cui appartiene si attende un passo avanti da Papa Francesco per potere riaprire un dialogo interrotto nel gennaio 2011 con Benedetto XVI.
In questa occasione Gawad suggeriva al Santo Padre di dichiarare pubblicamente che l'islam è una religione di pace. La sua richiesta cozza di fatto contro le notizie che ogni giorno arrivano dal Medio Oriente che a partire dall'inizio della cosiddetta "primavera araba" ha visto i movimenti legati all'estremismo islamico, dai "moderati" Fratelli musulmani ai salafiti, governare le sorti di paesi come l'Egitto e la Tunisia a scapito dei cittadini ordinari, anch'essi musulmani, che si vedono ogni giorno privati delle libertà fondamentali in nome della religione. La richiesta del diplomatico egiziano risulta ancora più azzardata nel momento in cui le principali autorità sunnite e sciite hanno dichiarato aperto il jihad in Siria.
Il 12 giugno scorso si è tenuto al Cairo un congresso dei principali leader sunniti, capitanati da Yusuf al,Qaradawi, il teologo di riferimento dei Fratelli musulmani, per dibattere della crisi siriana. Durante il dibattito la parola jihad, intesa come "sforzo militare", è stata la più usata. Il predicatore Muhammad Hassan ha affermato che «il jihad è necessario per i fratelli in Siria, jihad con la mente, con il denaro e con le armi, tutte le forme di jihad». D'altronde già il 2 giugno Yusuf al,Qaradawi aveva dichiarato aperto il jihad contro Hezbollah e Assad: «Ogni musulmano addestrato al combattimento e in grado di farlo deve rendersi disponibile».
La posta in gioco in Siria è alta. Non si tratta più, come sembrava nel 2011, di una battaglia, meglio una guerra, per spodestare uno dei più feroci tiranni della zona, bensì di una lotta fratricida islamica tra sunniti e sciiti, a scapito della maggior parte dei cittadini. Lo scontro in Siria vede da un lato l'asse sciita (regime di Assad, Hezbollah, Iran), sotto l'egida della Russia, e dall'altro l'asse sunnita (il movimento globale dei Fratelli musulmani, dei salafiti e dei jihadisti puri), sponsorizzato dagli Stati Uniti che vedono di buon grado la "moderazione" della Fratellanza.
La situazione siriana sta mettendo in luce la profonda schizofrenia del mondo islamico ufficiale che nei rapporti con l'esterno vuole apparire unito e rassicurante, ma al proprio interno è lacerato e ricorre alla violenza contro il proprio simile. I paesi che hanno per primi sperimentato la cosiddetta "primavera" araba vivono una profonda crisi e gli islamisti al potere sono alla resa dei conti. Al Cairo il 30 giugno prossimo è prevista una manifestazione di massa contro il presidente Morsi organizzata dal movimento Tamarrud, ovvero ribellione, che nelle ultime settimane ha raccolto in tutto il paese firme contro il Presidente accusato di non agire per gli interessi dei cittadini, ma solo per gli interessi dei Fratelli musulmani.
In Egitto la situazione presente vede i cittadini privati quotidianamente dell'elettricità, dei beni primari, ma soprattutto della tanto agognata libertà. Ancora una volta la schizofrenia del mondo islamico, in questo caso di al,Azhar, vale a richiedere dichiarazioni a Papa Francesco a patto che non si intrometta nelle questioni interne quali la condizione dei cristiani in Egitto, ma non pensa alla miseria degli egiziani e dei musulmani più prossimi. È come se si volesse guardare lontano per non vedere nel proprio cuore, è come se si volesse guardare la pagliuzza per non vedere la trave nel proprio occhio. Si guarda alla fantomatica umma, ma non si guarda ai musulmani. È lo stesso errore compiuto dal presidente americano Obama nel giugno 2009 quando dal Cairo si rivolse alla umma, ai musulmani, e non al Medio Oriente nel sua poliedricità e complessità. (Valentina Colombo)


7 alleluia

05 marzo 2013. Che cosa si aspetta l'Islam dal Conclave (di Valentina Colombo) «Pensiamo al futuro e aspettiamo di aprire una nuova pagina nei rapporti tra Chiesa cattolica e Islam. Attendiamo fiduciosi». Queste le parole di Abdullah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d'Italia della Grande moschea di Roma di nazionalità marocchina, a seguito delle dimissioni di Papa Benedetto XVI e in vista dell'elezione del nuovo Papa. Redouane ha altresì dichiarato: «Il passato è passato, e dobbiamo lasciarlo agli storici. Dobbiamo invece individuare una nuova metodologia per potere portare avanti il dialogo tra Chiesa cattolica e mondo musulmano».
I riferimenti al passato sono vaghi, ma assumono una chiarezza straordinaria nelle varie dichiarazioni provenienti dai principali esponenti del mondo islamico. I primi commenti si levano dall'Università islamica di al,Azhar al Cairo, istituzione che spesso viene definita il Vaticano dell'islam nonostante l'islam non possa vantare un'autorità simile a quella del Papa. Ebbene in nome di Ahmad al,Tayyeb, gran imam di al,Azhar, Mahmud Azab, responsabile per il dialogo interreligioso dell'università che nel gennaio 2011 ha rotto ufficialmente ogni rapporto con il Vaticano, ha commentato: «La ripresa dei rapporti con il Vaticano dipenderà dalla nuova atmosfera creata dal nuovo Papa. L'iniziativa è nelle mani del Vaticano». Anche Yusuf al,Qaradawi, leader spirituale dei Fratelli musulmani, è stato molto chiaro: «Ora, Dio ha voluto che riprendiamo il dialogo, dopo l'elezione del nuovo Papa». Ancora più esplicito è lo studioso di al,Azhar Mahmud Ashur: «Il nuovo Papa non deve attaccare l'islam». È evidente che Benedetto XVI è considerato un referente scomodo nel suo perenne richiamo alla verità costi quel che costi. A questo punto, per meglio comprendere i commenti seguiti alle sue dimissioni, vale la pena ripercorrere i momenti salienti dei rapporti tra Ratzinger e l'islam. Tutto inizia il 12 settembre 2006 con la Lectio Magistralis all'Università di Ratisbona durante la quale il Santo Padre, riferendosi a Manuele II Paleologo, affermò: nel settimo colloquio (διάλεξις, controversia) edito dal prof. Khoury, ricorda come l'imperatore, toccando il tema della jihād, la guerra santa islamica, si rivolgesse al suo interlocutore con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere: «Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava».
L'imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole. La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell'anima. «Dio non si compiace del sangue ‒ egli dice ‒, non agire secondo ragione, σὺν λόγω, è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell'anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia,». La citazione scatena le ire del mondo islamico, istituzionale e non. Il 17 settembre, durante l'Angelus, Benedetto XVI ribadisce: «Il mio era un invito al dialogo franco e sincero. (,) Spero che questo valga a placare gli animi». Un dialogo franco e sincero che non si nasconde dietro i fatti, le evidenze storiche e le mezze parole.
Atteggiamento questo che, a quanto pare, non è piaciuto alla maggior parte delle "autorità" islamiche. Le tensioni seguite a Ratisbona hanno visto il Pontefice rendere visita, il 30 novembre 2006, alla Moschea Blu di Istanbul e rivolgersi al Gran Mufti di Istanbul con il seguente auspicio: «Speriamo di trovare insieme strade di pace e di fratellanza per aiutare l'umanità». Benedetto XVI nel corso della visita si era anche raccolto in preghiera con il Mufti per circa un minuto.
Il 6 novembre 2007 il Santo Padre ha addirittura accolto in Vaticano il re dell'Arabia Saudita, Abdullah. Il Pontefice aveva donato al re una grande stampa del 1550 con alcune incisioni e l'immagine del Vaticano, oltre alla medaglia d'oro del Pontificato. Il re, che ricopre l'alta carica religiosa di Custode delle due Sacre Moschee della Mecca e di Medina, ha ricambiato con una scultura d'oro e d'argento raffigurante una palma e un cammello e una spada d'oro con alcune pietre preziose e il fodero interamente in oro. Ha regalato quella spada che tanto non era piaciuta nel discorso di Ratisbona. Un'altra battuta d'arresto nei rapporti tra la Santa Sede e il mondo islamico, si è avuta nel gennaio 2011. Al termine di una "riunione d'emergenza" dell'Accademia per la ricerca islamica, il consiglio di esperti religiosi di Al,Azhar, il segretario generale ha dichiarato: «La decisione votata all'unanimità si inserisce nel quadro delle ripetute dichiarazioni insultanti del papa del Vaticano contro l'Islam e le sue affermazioni che i musulmani discriminano i fedeli di altri credi». Mahmud Azab, che oggi attende il cambio al vertice della Chiesa, aveva aggiunto che la posizione del Vaticano «è lontana dalla verità e rappresenta un'inaccettabile ingerenza negli affari interni dei Paesi islamici». Una spaccatura era nell'aria. Nel Capodanno dello stesso anno, poche ore dopo la strage di 23 fedeli copti ad Alessandria, Benedetto XVI aveva chiesto ai leader della regione «un impegno costante e concreto» in difesa dei cristiani, citando i recenti attacchi in Egitto, Iraq e Nigeria. Dieci giorni dopo aveva ribadito «l'urgente bisogno per i governi di adottare misure efficaci per difendere le minoranze religiose». E se al primo appello il Cairo aveva risposto con il ministro degli Esteri Ahmed Abul Gheit che disse: «Gli stranieri non si immischino», al secondo Mubarak aveva richiamato l'ambasciatore in Vaticano «per consultazioni». Durante la recente visita in Libano, Benedetto XVI ha auspicato che «musulmani e cristiani si uniscano per mettere fine alla violenza e alle guerre», ma questo si potrà realizzare solo nella reciproca comprensione e nell'accettazione delle critiche costruttive.
I rappresentanti dell'islam dovrebbero iniziare a fare autocritica e ammettere, come hanno fatto d'altronde alcuni teologi riformisti islamici, che l'interpretazione letterale e conservatrice del Corano può portare al ricorso alla violenza e alla persecuzione nei confronti dei cristiani che, in nome della Trinità, vengono considerati alla stregua dei politeisti. Ora l'auspicio è che il nuovo Pontefice guardi all'islam e ai musulmani con rispetto, ma al contempo nell'amore per la Verità e senza paura, ricordando che sulla sponda sud del Mediterraneo oggi governano, nella maggior parte dei paesi, i Fratelli musulmani il cui logo è rappresentato da un Corano, due spade incrociate (sic!) e dalla parola «Preparatevi» che è l'incipit del versetto 60 della sura VIII «E preparate contro di loro forze e cavalli quanto potete, per terrorizzare il nemico di Dio e vostro». (Valentina Colombo)


8 alleluia

29 novembre 2012. "La religione di Allah prevarrà su questa terra" (icn,news.com)
L'Islam è di gran lunga superiore agli Ebrei e ai Cristiani, ai Buddisti come agli Hindù
Tempio buddista dissacrato dai Musulmani. L'unica (legge) che Allah accetta è l'Islam.
e chiunque cerca qualsiasi altra (legge) che non sia l'Islam, non sarà mai accettato.
Chiese dissacrate dai Musulmani. I Cristiani sono "Kuffars" [infedeli] e può anche darsi che tu dica a te stesso: "No, no, no, sono innocenti
Nessun kuffar è innocente". Altro speaker (dopo esplosioni in chiese cristiane a Baghdad): "Anche voi troverete la vostra distruzione
perché la religione di Allah prevarrà su questa terra"

10 alleluia

1_2. tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 13 novembre 2012. I nuovi martiri. (di Giulio Meotti su Il Foglio del 12,11,2012) "Immaginate la furia indescrivibile che scoppierebbe nel mondo islamico se un governo cristiano a Khartoum fosse responsabile della morte di centinaia di migliaia di musulmani negli ultimi trent'anni. O se terroristi cristiani lanciassero delle bombe sulle moschee in Iraq. O se ragazze musulmane in Indonesia venissero rapite e decapitate sulla strada per andare a scuola, a causa della loro fede. Questi orrori sono impensabili, ovviamente. Ma sono capitati al contrario, con i cristiani vittime dell'aggressione islamista".
Una denuncia che non ti aspetteresti da chi ha ricevuto "il massimo onore al quale si possa aspirare nel campo della critica letteraria", come Thomas Stearns Eliot aveva definito il fatto di figurare fra i collaboratori del Times Literary Supplement, la rivista inglese in cui sono apparsi via via autori del calibro di Henry James, Edmund White, Aldous Huxley e George Orwell. Eppure Rupert Shortt fa parte di questa piccola cupola di eccelsi, in quanto figura fra i managing editor della celebre rivista.
Della "Christianophobia" parla il nuovo libro di Shortt uscito per Random House. Si tratta di un viaggio globale dentro alla persecuzione dei cristiani, "una fede sotto attacco". Un saggio in dieci capitoli che ci porta fra i cristiani del Maghreb, dell'Africa subsahariana e del medio oriente, dove sono perseguitati, muoiono o scompaiono in una lenta emorragia. Vittime appunto della "cristianofobia".
Shortt è andato a Jos, in Nigeria, gigantesco patchwork di religioni che ha preso fuoco da un anno; a Karachi, nel profondo Pakistan; fra le chiese protestanti della "moderata" Indonesia, ma anche nell'Orissa indiano e in Cina, dove la repressione contro il cristianesimo, da feroce che era, negli anni si è fatta più dissimulata (ogni tanto il regime decide che la legge ateistica è ancora in vigore e qualcuno ci rimette la vita, a cominciare dagli anziani sacerdoti, che a decine periscono e languono nelle prigioni di stato). E poi ancora in Egitto, dove i copti subiscono discriminazioni, minacce e aggressioni collettive e da quando è scoppiata la "primavera araba" sono scesi in trincea; in Siria, dove nella città di Rable, culla del cristianesimo paolino, terroristi hanno appena distrutto il santuario del profeta Elia; in Algeria, dove i cristiani sono costretti a subire discriminazioni continue. La situazione più drammatica è quella dell'Iraq, dove i cristiani sono vittime di estorsioni, rapimenti, torture e omicidi. Le chiese sono incendiate; molti sacerdoti, persino il vescovo caldeo di Mossul, monsignor Paulos Faraj Rahho, sono stati assassinati. Il medio oriente convive con la distruzione di popoli a partire dall'VIII secolo, ha spiegato l'armeno Herman Vahramian, scomparso nel 2009. La rassegnazione allo sterminio di massa è palpabile nella regione con un immaginario collettivo segnato dalle fila di crani umani innalzate dal feroce Tamerlano sul suo impero: "Col soccorso della memoria storica il modus vivendi dei variegati popoli mediorientali di oggi è diventato l'attesa di essere in qualche modo vittima di genocidio". Eppure il libro di Shortt, che non grida allo "scontro di civiltà" ma spezza la sindrome del silenzio su queste masse di assassinati ed esiliati, si apre su uno scenario ancora tutto da decifrare: un medio oriente senza cristiani. "C'è il rischio altissimo che le chiese scompaiano dalle terre bibliche", scrive Shortt. I numeri sono impressionanti, un verdetto. I cristiani erano il 95 per cento della popolazione mediorientale nel Settimo secolo, il venti per cento nel 1945, il sei per cento oggi e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. "Ci saranno ancora dei cristiani in medio oriente nel Terzo millennio?", si chiedeva il diplomatico francese Jean,Pierre Valognes nel libro "Vie et mort des chrétiens d'Orient", pubblicato nel 1994. No, secondo Shortt. Dalla Seconda guerra mondiale a oggi, dieci milioni di cristiani hanno preso la via dell'esilio dal mondo arabo,islamico. "La cristianità in Iraq può essere sradicata durante questa generazione", ha detto di recente Leonard Leo, a capo della commissione statunitense sulla libertà religiosa. Novecentomila cristiani hanno già lasciato l'Iraq dal 2003, stando a uno studio del Minority Rights Group International. Benjamin Sleiman, arcivescovo di Baghdad, ha predetto "l'estinzione della cristianità dal medio oriente". E pensare che la tradizione vuole che sia stato l'apostolo Tommaso a portare il cristianesimo in Iraq durante uno dei suoi viaggi verso la Persia nel I secolo.
La tanto decantata eterogeneità mediorientale si sta riducendo alla monotonia di una sola religione, l'islam, e a una manciata di idiomi e sparute comunità cristiane. Un rapporto del dipartimento di stato americano conferma l'analisi di Shortt. In Turchia da due milioni di cristiani si è passati agli attuali 85 mila, lo 0, 2 per cento della popolazione. In Libano, il paese arabo dove i cristiani maroniti per decenni hanno avuto il comando della nazione, si è passati dal 55 per cento della popolazione al trenta. In Egitto la popolazione cristiana si è sempre attestata sul venti per cento del totale: oggi è scesa sotto il dieci. Erano il diciotto per cento in Giordania, ma oggi sono il due per cento. In Siria le comunità cristiane rappresentavano un quarto della popolazione ma oggi sono scese al cinque per cento, cifre che si stanno sempre più dimezzando a causa della guerra civile in corso (il patriarca russo Kirill I ha appena evocato niente meno che la Rivoluzione bolscevica del 1917, con le sue sterminate "carcasse di chiese", per spiegare il futuro del patriarcato di Antiochia).
In Iran è in corso "la fase più oscurantista dei rapporti fra cristianesimo e Rivoluzione islamica", da quando nel 1979 l'ayatollah Khomeini chiese la chiusura delle scuole cattoliche e concesse a tutti i sacerdoti un mese di tempo per lasciare il paese. Considerati "amici dello scià" e "classe sociale d'élite", i cristiani sono stati arrestati a centinaia e gettati in carcere. Cristiani, cioè "impuri" perché non musulmani, a proposito dei quali Khomeini (il cui volto campeggia sul frontespizio del Ketob,e Ta'limate Dini, il manuale di religione usato dalle minoranze), metteva in guardia gli iraniani con suggerimenti del tipo "non toccate i loro oggetti" e "non mangiate con loro".
Secondo l'organizzazione non profit americana Open Doors, che ogni anno stila una preziosa World Watch List, il secondo paese classificato come più pericoloso per i cristiani dopo la Corea del nord è proprio l'Iran. Tanti i pastori assassinati, di cui Shortt rende conto. Il primo fu nel 1979 Arastoo Sayyah, un anglicano a cui fu tagliata la gola. Nel 1980 fu la volta di Bahram Deghani,Tafti, a cui spararono. Hossein Soodman venne ucciso nel 1990, Mehdi Dibaj nel 1994, il pastore Haik Hovsepian venne ucciso e sepolto in una fossa comune con un musulmano convertito al cristianesimo e Mohammad Bagheri Yousefi fu trovato impiccato a un albero nel 1996. Da allora numerosi cristiani sono stati arrestati e condannati a morte per attività legate al proselitismo, ma mai giustiziati. Molte chiese oggi sono state chiuse, decine di giovani iraniani, gran parte convertiti dall'islam, sono stati imprigionati e torturati, così come molti pastori sono finiti sotto stretta sorveglianza.

10 alleluia

2_2. tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 13 novembre 2012. I nuovi martiri. (di Giulio Meotti su Il Foglio del 12,11,2012)
Corea del nord e Laos sono tirannie comuniste e ateistiche in cui l'anticristianesimo è dogma di stato. A Pyongyang, da quando si è instaurato il regime nel 1953, sono scomparsi 300 mila cristiani e adesso si stima che vi siano 70 mila cristiani che soffrono nei terribili campi,prigione a causa della loro fede. L'Afghanistan è al secondo posto essendo un paese dove non esistono ufficialmente chiese (soltanto cappelle private dentro alle ambasciate). Segue l'Arabia Saudita, custode della Mecca e di Medina, che vieta ufficialmente ogni culto non islamico e di cristiani si parla ufficialmente soltanto nelle ambasciate.
"Si tratta di un genocidio in corso che meriterebbe un allarme globale", aveva scritto di recente sulla copertina di Newsweek Ayaan Hirsi Ali. Negli ultimi dieci anni la guerra di religione ha fatto duemila morti soltanto nello stato nigeriano del Plateau, tredicimila in tutta la Nigeria. "Cifre ottimistiche", dicono le organizzazioni umanitarie che parlano di eccidi ben peggiori. L'obiettivo delle stragi è cambiare la geografia religiosa del continente africano. Dal 2001 nello stato di Kano sono morte più di 10 mila persone, quasi tutte cristiane. Trecento chiese e proprietà sono andate distrutte. Gli sfollati non si contano. Dal 2009 a ora almeno cinquanta chiese sono state distrutte e dieci pastori sono stati uccisi dalla Boko Haram.
In Pakistan Asia Bibi, in carcere da due anni con una condanna a morte, è il simbolo più noto della guerra ai cristiani, strangolati nel grande paese asiatico di retaggio britannico sotto il tallone della legge sulla blasfemia. Molti cadono crivellati dai proiettili dei terroristi, come l'unico ministro cristiano, Shahbaz Bhatti ("questa è la fine del bestemmiatore", recita il volantino rinvenuto sul suo corpo). Un assassinio, racconta Shortt, preceduto da quello del governatore del Punjab, il musulmano liberale Salmaan Taseer, ucciso da una delle sue guardie del corpo per essersi espresso anche lui contro la legge sulla blasfemia.
La cronaca nera di questa strage è lunghissima. Il 18 novembre 1998 nove cattolici vengono sgozzati a Noushera. Nel novembre 2001 quindici fedeli uccisi nella chiesa di San Domenico a Bahawalpur. L'immagine di quei corpi avvolti in sudari bianchi fece il giro del mondo. Il 9 agosto 2002, tre infermiere sono massacrate nella chiesa dell'ospedale cristiano di Islamabad. Il 25 settembre 2002, sette dipendenti di una organizzazione di carità di Karachi sono rapiti, legati, imbavagliati e uccisi con un colpo di pistola alla nuca. Nella notte di Natale del 2002, tre ragazze sono maciullate all'interno della chiesa protestante di Chuyyanwali e il 5 luglio 2003 un sacerdote cattolico viene assassinato nella parrocchia di Okara. Fra le molte persone uccise a causa di questa legge c'è un altro Bhatti, il giudice islamico Arif Iqbal Bhatti, che avendo prosciolto due cristiani falsamente accusati di blasfemia venne assassinato da fanatici islamici nel 1996. I due cristiani vennero bruciati vivi davanti all'Alta corte di Lahore dove affrontavano il processo per blasfemia. Naimat Ahmer, insegnante, poeta e scrittore, è stato ucciso sempre con l'accusa di blasfemia.
Nel Sudan la cristianofobia assume forme molto diverse. Da decenni il governo autoritario dei musulmani sunniti nel nord tormenta le minoranze cristiane e animiste che vivono nel sud. Quella che è spesso stata definita una "guerra civile" altro non era in realtà che il tentativo del governo sudanese di annientare le minoranze religiose. La persecuzione è culminata nel genocidio del Darfur, che ha avuto inizio nel 2003. Nel Kordofan meridionale, i cristiani subiscono tuttora bombardamenti aerei, omicidi mirati, il rapimento dei loro bambini e altre atrocità.
Da essere il venti per cento nei Territori palestinesi, con epicentri Betlemme e Qalkilya, oggi i cristiani sono appena lo 0, 8 per cento del totale. Con l'avvento dell'Autorità nazionale palestinese nel 1994 si è registrata la fuga di tre quarti dei cristiani. "Le sempre più piccole comunità cristiane che vivono nei territori di Cisgiordania e Gaza sono probabilmente destinate a dileguarsi del tutto nei prossimi quindici anni a causa di crescenti angherie e sopraffazioni da parte musulmana", ha scritto Justus Reid Weiner, avvocato specializzato in diritti umani al Jerusalem Center for Public Affairs.
I cristiani stanno scomparendo vittime di matrimoni forzati, conversioni, percosse, furti di terreni, bombe incendiarie, boicottaggio commerciale, torture, rapimenti, molestie ed estorsioni. L'ultima vittima è stata la chiesa Battista di Betlemme, che l'Autorità palestinese ha appena dichiarato "illegittima", dal momento che il suo messaggio di riconciliazione che viene dagli Stati Uniti sfida la propaganda d'odio.
In Turchia la persecuzione anticristiana, che c'è sempre stata, ha assunto oggi il volto di una sistematica intolleranza, con la mancanza di seminari, il divieto per gli stranieri di diventare sacerdoti e la discriminazione spicciola che rende difficile trovare un lavoro, una casa, ottenere un documento. Come ha spiegato Joseph Alichoran, uno dei maggiori specialisti di storia dei cristiani d'oriente, "la maggior parte dei cristiani di Turchia ha subito un genocidio tra il 1896 e il 1923, e tra quelli che non sono morti la maggioranza ha scelto l'esilio piuttosto che restare in un paese negazionista". I cristiani turchi sono dei "sopravvissuti". Ne è un simbolo la borgata di Idil, un tempo completamente cristiana, oggi ridotta a una città fantasma.
L'esilio, l'alienazione e l'estraneità di questi cristiani d'oriente, pegno della più antica memoria cristiana del mondo, è rappresentato dal funerale dei tre cristiani assassinati a Malatya, in Turchia, un tedesco e due turchi, legati, incaprettati e sgozzati dagli islamisti nel 2007 soltanto perché stampavano delle Bibbie. Il funerale si è svolto nella chiesa Battista di Buca, nell'indifferenza totale della popolazione. I musulmani presenti erano solo i giornalisti e i delegati del sindaco. Dopo due ore di rito, i feretri sono stati trasportati al cimitero di Karalabas, inumati fra canti e sermoni all'ombra di due cipressi. Al posto della lapide un grande cuore rosso di metallo con sopra dipinte le parole "Yamasak Mesihtir Ölmekse Kazanç", tratte da san Paolo: "Per me vivere è Cristo, e morire un guadagno". Triste epitaffio alle ultime comunità che parlano la lingua di Gesù.

13 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 06 novembre 2012. Patriarca copto ortodosso egiziano: no a una costituzione ispirata alla sharia. Il Cairo (AsiaNews), Il nuovo patriarca della Chiesa copta ortodossa, Amba Tawadraus II, difende il ruolo dei cristiani e di tutte le minoranze nella futura Costituzione egiziana, ostaggio dopo degli islamisti dopo le elezioni vinte dai Fratelli Musulmani. Nel suo primo comunicato diffuso ieri sera su tutti i media del Paese il prelato sottolinea che la Chiesa si opporrà a qualsiasi iniziativa della Costituente per introdurre la legge islamica nel Paese. "Se il testo della costituzione sarà scritto solo da una parte della società, spiega, il Paese farà un enorme passo indietro". "Ciò che più caratterizza il nostro Paese, dichiara, è la presenza di cristiani e musulmani insieme in una stessa nazione. La diversità è la nostra più grande ricchezza". Eletto lo scorso 4 novembre, Amba Tawadraus II è stato vescovo della diocesi di Behayra (Rosetta, Delta del Nilo) ed ha studiato nel monastero di Amba Bishoy. Ex farmacista, il nuovo patriarca si è impegnato in passato nella riunificazione di tutte le chiese e, in particolare, dei copti della diaspora dispersi nel mondo. In questi giorni varie personalità internazionali ed egiziane, fra cui il papa Benedetto XVI e il presidente egiziano Morsi hanno spedito messaggi di congratulazioni al nuovo capo della Chiesa copta ortodossa. Oggi, Amba Tawardraus riceverà in visita una delegazione della nunziatura apostolica in Egitto.
P. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana spiega che il sostituto di Shenouda III è "una grande figura che conosce molto bene la situazione e i problemi della Chiesa copta ortodossa e della società egiziana". "Egli, continua, ha solo 60 anni e ciò dà speranza alla popolazione cristiana per un mandato di lungo periodo". Il sacerdote sottolinea che tutti i media del Paese hanno seguito passo dopo passo le varie fasi dell'elezione del patriarca, segno che dell'importanza dei cristiani in una terra a maggioranza musulmana. P. Greiche fa notare che nel mondo islamico si sono verificate due differenti reazioni alla nomina di Tawadraus II. I leader dei Fratelli musulmani, fra tutti il presidente Morsi, hanno espresso commenti positivi e di futura collaborazione con il capo della Chiesa copta per la costruzione del Paese. "Tale posizione, sottolinea p. Greiche, fa ben sperare per i futuri rapporti con la maggioranza politica del Paese". I salifiti invece hanno ignorato l'evento, rifiutando di congratularsi con i cristiani e sottolineando il primato della religione musulmana nel Paese.
"Questa mattina, racconta il portavoce della Chiesa cattolica, gli estremisti islamici si sono radunati davanti alle sede della diocesi di Shobra el,Khema (Il Cairo), bloccando l'entrata e lanciando slogan contro i cristiani, il patriarca e il presidente. Essi hanno appeso ai muri del quartiere una serie di cartelli che rinominavano il quartiere abitato dai copti "la nuova moschea di Mohammed Morsi". (S.C.)


14 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 24 ottobre 2012 , 08:07. Gli sciiti a un bivio. (di Carlo Manetti) L'insurrezione dell'integralismo sunnita in Siria non è che l'ultimo episodio, in ordine di tempo, dello scontro che, fin dalla morte di Maometto (632) ha contrapposto la maggioranza sunnita dell'Umma, vale a dire l'insieme di tutti i musulmani, nell'Islam elevato a livello dell'unica nazione ammessa tra i credenti, alla minoranza sciita. Il termine sciita deriva da "shīat Alī" (fazione di Alī). Nel Corano shīat viene usato come fazione, gruppo di partigiani/sostenitori, sia in senso elogiativo che in senso dispregiativo.
Il punto dottrinale di maggiore differenziazione rispetto ai sunniti riguarda il depositario della corretta interpretazione dell'Islam: questi ultimi lo riconoscono nell'Umma collettivamente intesa, mentre i seguaci di Alī nei discendenti della famiglia del Profeta, vale a dire nello stesso Alī, che ha sposato Fatima, l'unica figlia di Maometto a sopravvivere ed a generare, e nei suoi discendenti.
Questa contrapposizione ha immediatamente avuto riflessi politici e militari, che hanno condotto gli sciiti alla disfatta sul campo di battaglia ed alla conseguente persecuzione. Questo fatto ha contribuito a creare nella cultura sciita una mentalità da minoranza e la totale sfiducia nel potere politico, visto come malvagio di per se stesso ed a cui è doveroso, oltre che utile piegarsi, almeno fin quando non comanda cose contrarie alla fede. Questa congerie culturale ha prodotto l'aspetto etico più caratteristico dello Sciismo e, per contaminazione di tutto l'Islam, vale a dire la taqîya.
Questo istituto consiste nel diritto, quando non nel dovere espresso e codificato, di mentire a riguardo della propria fede, giungendo fino a negarla e/o distorcerla, quando questo sia utile ad evitare al credente un pericolo grave e reale. È da ciò che deriva la elevazione a valore morale e positivo della menzogna, la peculiarità forse più appariscente di tutta l'etica islamica. Altra conseguenza politica rilevante è, a differenza di ciò che avviene nel Sunnismo, una forte distinzione tra il potere politico e quello religioso. È quello che va sotto il nome di teoria quietista, di cui si fa interprete, ancora oggi la massima autorità sciita a livello mondiale, vale a dire l'ayatollah Alī al,Husaynī al,Sīstānī. Il quietismo trova il suo fondamento dottrinale nella teoria dell'imam nascosto, vale a dire il principio secondo cui l'ultimo imam non sarebbe morto, ma sarebbe stato nascosto alla vista degli uomini, fino al suo ritorno come Mahdi, alla fine dei tempi. Nel periodo compreso tra il nascondimento dell'ultimo imam e il ritorno del Mahdi, nessun potere politico è legittimo, nessuno è giusto. Nemmeno l'ascesa al potere in Persia della dinastia safavide e l'imposizione dello sciismo come religione di Stato, ad opera dello Scià Abbas I (1557,1629) ha mutato questo principio.
Fu solo l'ayatollah Ruhollāh Mustafā Mosavi Khomeyni (1902,1989) ad abbandonare tale linea con il suo velayat,e fakih (governo del giurisperito). Sotto l'influsso sunnita egli affermava la necessità di un governo interamente islamico, che, imponendo la vera volontà di Allah permettesse al buon musulmano di vivere come tale. Perché un governo possa essere veramente islamico occorre, sempre secondo il fondatore della Repubblica islamica iraniana, che non solo il detentore del potere politico sia un fedele discepolo dello sciismo, ma che i giurisperiti, vale a dire i conoscitori della vera interpretazione del Corano, controllino non solo la legislazione, ma anche ogni atto amministrativo dello Stato. Il mondo sciita si trova così oggi diviso tra un'interpretazione rivoluzionaria e, per certi versi, eversiva del suo rapporto con la politica, incarnata, però, da quella Persia che ne fu culla e ne è, a tutti gli effetti, guida politica e spirituale, ed il tradizionale quietismo propugnato da più della metà dei suoi fedeli e, soprattutto, sostenuto dalla sua suprema autorità religiosa. (Carlo Manetti)


24 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 23 ottobre 2012 , 08:50. Ma il difficile è convertire i musulmani. (su www.chiesa) Nelle prime due settimane del sinodo sull'evangelizzazione, sette vescovi hanno rotto il silenzio su un argomento tabù: quello delle conversioni dall'islam al cristianesimo. Ecco che cosa hanno detto CITTÀ DEL VATICANO, 20 ottobre 2012, Forse non tutti se l'aspettavano, ma è stata la questione islamica una delle più toccate nelle riflessioni che hanno occupato le prime due settimane del sinodo sulla nuova evangelizzazione.
Ha fatto molto rumore il filmato che il cardinale ghanese Peter Turkson, presidente del pontificio consiglio della giustizia e della pace, ha mostrato ai padri sinodali durante l'assemblea generale di sabato 13 ottobre. Un filmato pescato su YouTube che denunciava in modo rozzo, e con dati non verificati, l'avanzata demografica dell'islam anche a spese della cristianità. Il porporato ha successivamente chiesto scusa.
Ha fatto ugualmente rumore l'annuncio della visita in Siria, voluta da Benedetto XVI, di una missione sinodale guidata dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. Della visita non si conoscono per ora le date e l'agenda: "Il Santo Padre ha disposto,"
È passato invece in sordina quanto detto da più prelati in riferimento a un tema che è solitamente tabù nel discorso pubblico della Chiesa cattolica. Quello delle conversioni dall'islam al cristianesimo. Il tema è stato affrontato da una mezza dozzina di prelati di altrettanti paesi, che hanno offerto informazioni ed analisi per certi versi inedite.
Il primo a parlare della questione è stato il vescovo assunzionista Louis Pelâtre, vicario apostolico di Istanbul in Turchia. "In alcune circostanze, ha spiegato il presule originario della Francia, diventa possibile anche l'annuncio di Gesù Cristo. Insieme ad altre pubblicazioni, il Catechismo della Chiesa Cattolica è stato tradotto in turco. I giovani entrano in contatto con la fede cristiana attraverso internet. Anche se siamo praticamente privi di accesso alle radio e alle televisioni pubbliche, possiamo ricorrere alle reti private, molto più utilizzate dai protestanti evangelici che dai cattolici. Da qui la necessità di operai ben preparati e qualificati per la messe che ci attende. A questo apostolato specifico non possiamo rispondere con la buona volontà e con l'improvvisazione". Da parte sua il gesuita Paul Desfarges, vescovo di Constantine e dell'antica Ippona di sant'Agostino, in Algeria, anche lui di origini francesi, ha fatto notare che il dialogo islamo,cristiano è messo oggi sì a dura prova "a causa delle correnti fondamentaliste", ma "anche a causa di una nuova situazione, che seppure gioiosa, provoca sofferenza nelle persone". "In alcuni dei nostri paesi, ha spiegato, abbiamo la grazia di accogliere fedeli che provengono da famiglie musulmane. In generale, essi erano tormentati interiormente già da tempo. Questi nuovi discepoli sono talvolta rifiutati dalle loro famiglie o comunque obbligati a mantenere una grandissima discrezione. Con il tempo, scoprono tuttavia che la loro storia spirituale con Dio è iniziata molto prima della conversione e che lo Spirito li ha guidati attraverso questa o quella persona musulmana del proprio ambiente che incarnava valori spirituali e umani. Questi discepoli ci ricordano, anch'essi, che il dialogo della vita è al centro della testimonianza del Vangelo". L'argomento delle conversioni dall'islam è stato toccato anche dal leader della più corposa comunità cattolica mediorientale, il patriarca maronita Béchara Boutros Rai, che risiede in Libano. "L'evangelizzazione nei paesi arabi, ha detto, è messa in atto in modo indiretto, all'interno delle scuole cattoliche, delle università, degli ospedali e degli istituti appartenenti alle diocesi e agli ordini religiosi aperti sia ai cristiani che ai musulmani. L'evangelizzazione indiretta è praticata soprattutto tramite i mezzi di comunicazione sociale, in particolare quelli cattolici che trasmettono le celebrazioni liturgiche e vari programmi religiosi. Constatiamo tra i musulmani conversioni segrete al cristianesimo".
Particolarmente articolata è stata poi la riflessione dell'arcivescovo Joseph Absi, ausiliare e protosincello a Damasco dei greco,melkiti di Siria, il quale ha registrato "l'apertura di alcuni musulmani al cristianesimo, favorita probabilmente dai mezzi di comunicazione attuali" e il fatto che "alcuni di loro sono persino riusciti a scoprire in Cristo il volto d'amore di Dio Padre".
Ma siccome, ha aggiunto, "i musulmani non riescono a distinguere i cristiani dagli occidentali, poiché per loro non c'è distinzione alcuna tra ciò che è religioso e ciò che è politico e sociale", accade che il comportamento degli occidentali, soprattutto a livello culturale e politico, in generale "nuoce alla sensibilità religiosa e nazionale, ai valori, all'etica e alla cultura dei musulmani" e quindi rappresenta "un ostacolo alla loro apertura nei confronti del cristianesimo e alla loro eventuale evangelizzazione".
Infatti, ha spiegato, "la maggior parte dei musulmani sono convinti che la rilassatezza dei costumi, lo sfruttamento dei popoli poveri e deboli, il disprezzo della religione musulmana che avvertono da parte degli occidentali, provenga dai cristiani o dal cristiano". Di qui la domanda su "come e cosa fare per evitare che i musulmani confondano cristianesimo e Occidente, cristiani e occidentali e si sentano scherniti, frustrati". E la richiesta al sinodo, di "soffermarsi su tale questione per cercare di evitare, nella misura del possibile, tensioni e malintesi e per far sì che i musulmani siano più recettivi nei confronti della Chiesa e del Vangelo".
Di avvicinamento o conversione di musulmani al cristianesimo non hanno parlato solo presuli di paesi arabi, ma anche pastori provenienti dall'Africa o dall'Europa. Il lazzarista italiano Cristoforo Palmieri, vescovo di Rrëshen in Albania, ha parlato infatti dell'urgenza di "evangelizzazione verso i fratelli musulmani che portavano e portano ancora radici cristiane, e che si mostrano aperti all'annuncio".
Mentre Raphaël Balla Guilavogui, vescovo di N'Zérékoré in Guinea, ha rivelato come alle giornate diocesane della gioventù organizzate nel suo paese "partecipano anche alcuni musulmani".
Particolarmente drammatica la constatazione di John Ebebe Ayah, vescovo di Ogoja in Nigeria, il quale ha sottolineato come "molti dei nostri fratelli e delle nostre sorelle musulmane sognano di convertirsi alla fede cristiana ma non possono realizzare ciò per paura di perdere la propria vita".
Come si può evincere da questi contributi, il fenomeno delle conversioni dall'islam al cristianesimo sembra ancora piuttosto ridotto nei numeri e fortemente contrastato da un mondo musulmano che nella quasi totalità delle sue componenti è ancora incapace di sopportare il diritto di poter cambiare religione.
In una intervista alla Radio Vaticana in lingua francese del 16 ottobre il cardinale Jean,Louis Tauran, presidente del pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, ha ribadito che "il grande problema sta nel fatto che, nei paesi dove la legge musulmana è quella della maggioranza, fino ad oggi nessun musulmano accetta che la libertà di cambiare religione, o di sceglierla, sia iscritta in un testo giuridico".
Ed ha aggiunto: "In tutte le mie conversazioni con dei musulmani, spesso ben disposti, questo è stato un argomento tabù".
Il diritto di cambiare religione è invece ormai pacificamente acquisito nel mondo di tradizione cristiana. Con risultati a volte sorprendenti come l'impennata di conversioni all'islam che si sta registrando ad Haiti, segnalata dall'Associated Press e oggetto di notizia anche su "L'Osservatore Romano".
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Sullo stesso tema, in "Asia News", la drammatica lettera aperta di un algerino convertito dall'islam al cristianesimo, Mohammed Christophe Bilek:
, Musulmani convertiti a Cristo, malvisti dalla Umma e dalle comunità cristiane

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chi entra nei siti a corrompere i link?

29 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. Islam: il video del card. Turkson presentato dal prof. R. de Mattei
Il 13 ottobre 2012 il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizie e Pace ha fatto proiettare all'assemblea dei Padri riuniti in Sinodo un video dal titolo "Muslism demographics" che mostra l'espansione dell'Islam in Occidente.
L'iniziativa ha suscitato il consenso di molti Padri ma anche la protesta di altri.
Vi presentiamo il video con il commento del prof. Roberto de Mattei.
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Islam: il video del card. Turkson presentato dal prof. R. de Mattei

32 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin.] l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano.
19 ottobre 2012 , 08:29. I cattolici praticanti spariscono, le chiese diventano moschee. (di Giulio Meotti su Il Foglio del 18,10,2012) L'ultimo caso nella Loira francese. Da Amsterdam a Londra, centinaia di edifici cristiani trasformati in luoghi di culto islamici.
L'oriente è pieno di chiese trasformate in moschee, come la Omayyade di Damasco, la Ibn Tulun del Cairo e la cattedrale di Santa Sofia a Istanbul. Anni fa una profezia dello scrittore franco,romeno Emil Cioran gettò una luce sinistra anche sull'Europa: "I francesi non si sveglieranno fino a che Notre Dame non sarà diventata una moschea". Si è tornati a citare Cioran ora che la chiesa di Saint,Eloi a Vierzon, fra la Loira e la Borgogna, diventerà un luogo di culto islamico. La diocesi di Bourges, in mancanza di fondi e fedeli, l'ha messa in vendita e l'offerta più significativa, oltre a quella di aziende e commercianti, è arrivata dall'Association des Marocains. La "scristianizzazione" della regione ha spinto a dismettere la chiesa. Su 27 mila abitanti soltanto trecento sono praticanti e vanno a messa una volta alla settimana. Il quotidiano Berry Républicain rivela che siano stati i fedeli, in accordo con la diocesi di Bourges, ad appoggiare la scelta di trasformarla in moschea. Recentemente sono usciti i dati sul cosiddetto "sorpasso islamico in Francia", dove si costruiscono più moschee, e più di frequente, di chiese cattoliche, e ci sono più praticanti musulmani che cattolici. Il più noto leader islamico, Dalil Boubakeur, rettore della gran moschea di Parigi, ha ipotizzato che il numero delle moschee dovrà raddoppiare, fino a quattromila, per soddisfare la domanda. Al contrario la chiesa cattolica ha chiuso più di sessanta edifici sacri, molti dei quali sono destinati a diventare moschee secondo una ricerca del quotidiano Le Croix. Da anni gruppi musulmani stanno chiedendo ai cattolici il permesso di usare le chiese vuote, anche senza acquisirle, per risolvere i problemi di traffico provocati da migliaia di musulmani che pregano in strada.
Un fenomeno, quello della conversione delle chiese in moschee, comune a tutto il centro e nord d'Europa. In Olanda 250 edifici dove per oltre un secolo hanno pregato cattolici, luterani e calvinisti hanno cambiato di mano. Come la moschea Fatih Camii di Amsterdam, un tempo era una chiesa cattolica. O la chiesa di St. Vincentius, messa all'asta assieme ai confessionali, ai banchi, ai crocifissi e ai candelabri. A oggi oltre la metà della popolazione olandese fa parte dei "buitenkerkelijk", i senza chiesa, così come i cattolici sono diminuiti del settanta per cento. L'islam è considerato la "religione più praticata" in Olanda. Lo scorso gennaio Soeren Kern, senior fellow del Gruppo di studi strategici di Madrid, ha sciorinato i dati sulla proliferazione di moschee in ex luoghi di culto cristiani. In Germania, a Duisburg, la chiesa cattolica chiude sei chiese. A Marxloh l'unica chiesa che sopravvive, quella di San Pietro e Paolo, chiuderà alla fine dell'anno. In tutto il paese quattrocento chiese cattoliche e cento protestanti sono state chiuse. Ad Anversa è allo studio la trasformazione delle chiese inutilizzate in moschee. La Scandinavia vive lo stesso fenomeno. Per citare un caso, la chiesa svedese di St. Olfos è per metà a uso dei musulmani. La principale moschea di Dublino è un'ex chiesa presbiteriana. In Inghilterra diecimila chiese sono state chiuse dal 1960, e per il 2020 si prevede la chiusura di altre quattromila. Per citare alcuni ex siti cristiani, ci sono la Central Mosque di Brent, la St. Mark's Cathedral che oggi si chiama New Peckham Mosque e la ex chiesa metodista di Wesleyan. La moschea Didsbury, a Manchester, era una chiesa metodista, mentre una chiesa cattolica a Sydney, nella Nuova Scozia, diventerà presto una moschea. Anche a Clitheroe, nel Lancashire, le autorità municipali hanno concesso il permesso di trasformare una chiesa in moschea. Secondo i dati del Religious Trends nel Regno Unito, il numero dei frequentatori di chiese sta diminuendo a tale velocità che entro una generazione sarà tre volte inferiore a quello dei musulmani che vanno in moschea. (Giulio Meotti) ©, FOGLIO QUOTIDIANO


35 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano. Secondo un rapporto, metà dei "ribelli" sono di al Qaeda o estremisti islamici. (di Mauro Faverzani) Il mondo ha saputo del rapporto stilato dagli ispettori dell'Onu circa l'utilizzo di armi chimiche alle porte di Damasco lo scorso 21 agosto, rapporto che comunque non individua i responsabili dell'attacco. Decisamente meno noto, invece, ma non.. Continua a leggere
La posta in gioco in Siria
(di Valentina Colombo) Lo scorso 7 giugno, Mahmoud Abdel Gawad, inviato diplomatico dell'università islamica di al,Azhar al Cairo, ha dichiarato che l'istituzione cui appartiene si attende un passo avanti da Papa Francesco per potere riaprire un dialogo interrotto nel gennaio.. Continua a leggere
Che cosa si aspetta l'Islam dal Conclave
(di Valentina Colombo) «Pensiamo al futuro e aspettiamo di aprire una nuova pagina nei rapporti tra Chiesa cattolica e Islam. Attendiamo fiduciosi». Queste le parole di Abdullah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d'Italia della Grande moschea di Roma.. Continua a leggere
"La religione di Allah prevarrà su questa terra"
(icn,news.com) L'Islam è di gran lunga superiore agli Ebrei e ai Cristiani, ai Buddisti come agli Hindù Tempio buddista dissacrato dai Musulmani L'unica (legge) che Allah accetta è l'Islam e chiunque cerca qualsiasi altra (legge) che non sia l'Islam, non.. Continua a leggere
I nuovi martiri
(di Giulio Meotti su Il Foglio del 12,11,2012) "Immaginate la furia indescrivibile che scoppierebbe nel mondo islamico se un governo cristiano a Khartoum fosse responsabile della morte di centinaia di migliaia di musulmani negli ultimi trent'anni. O se terroristi cristiani.. Continua a leggere
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Gli sciiti a un bivio
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Islam: il video del card. Turkson presentato dal prof. R. de Mattei
Il 13 ottobre 2012 il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizie e Pace ha fatto proiettare all'assemblea dei Padri riuniti in Sinodo un video dal titolo "Muslism demographics" che mostra l'espansione dell'Islam in Occidente. L'iniziativa ha suscitato il.. Continua a leggere
I cattolici praticanti spariscono, le chiese diventano moschee
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38 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU. 30 novembre 2012 , 10:39.
Ma che democrazia d'Egitto. A crederci è solo Riccardi. (su l'Espresso blog) Il titolo di testa de "L'Osservatore Romano" dato alle stampe nel primo pomeriggio di martedì 27 novembre è inequivoco. In Egitto è in atto una "svolta autoritaria" contro la quale l'opposizione combatte una battaglia disperata. Ma per il ministro e fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi non è così. In visita al Cairo in questi stessi giorni, Riccardi ha tenuto lunedì 26 novembre una conferenza all'università di Al,Azhar che è stata tutto un inno alla democrazia trionfante in quel paese. "Sono molto contento, ha detto Riccardi, che oggi ci sia un Egitto democratico, forte non solo del prestigio della sua storia millenaria e del suo posto tra le nazioni, ma anche del prestigio della libertà". Grazie alla primavera araba, ha proseguito,, "il Mediterraneo è divenuto un mare tutto democratico. Oggi la democrazia si sviluppa nei paesi mediterranei e ne informa la vita politica e sociale". E riferendosi in particolare al paese che l'ospitava, ha detto ancora: "L'Egitto ha una storia di tolleranza. Ma oggi questi aspetti della vita sociale e della storia sono maturati e realizzati in un regime pienamente democratico con istituzioni parlamentari ed elettive. Questa democrazia è nuova ma, d'altra parte, ha radici antiche. In particolare si nota in Egitto e nel mondo arabo un forte rapporto tra la politica democratica e l'islam". Riccardi ha eletto a faro di libero pensiero anche l'università nella quale parlava: "Parlo di questo in un luogo alto come l'università di Al,Azhar che, anche in tempi difficili, è stata sempre un faro di religione e di cultura. Anzi qui, ad Al,Azhar, si è sempre creduto che la pratica e lo studio della fede producessero cultura. Al,Azhar, nei secoli, non solo ha conservato la fede, ma ha anche mantenuto viva la cultura con l'umanesimo". Accanto a lui c'era il grande imam di Al,Azhar, Ahmed Al,Tayyeb, uno che Riccardi conosce bene, per averlo avuto più volte ospite nelle parate multireligiose organizzate ogni anno dalla Comunità di Sant'Egidio.
Non importa che Al,Tayyeb sia lo stesso che, pur avendo firmato nel 2007 la "lettera dei 138 saggi musulmani" a Benedetto XVI, non si è trattenuto dall'approvare pubblicamente gli atti terroristici contro i civili in Israele e dall'attaccare furiosamente lo stesso papa per la preghiera da lui levata per le vittime della strage nella chiesa copta di Alessandria d'Egitto, alla fine del 2010. Martedì 27 novembre "Avvenire" ha pubblicato su un'intera pagina la conferenza di Riccardi al Cairo, col titolo: "Mediterraneo, mare di democrazia".
Ma lo stesso giorno, oltre che su "L'Osservatore Romano", una diagnosi diametralmente opposta è uscita anche in un editoriale di prima pagina di Angelo Panebianco sul "Corriere della Sera". Il professore Panebianco ha preso le mosse dal "colpo di Stato con cui il presidente egiziano Mohammed Morsi ha concentrato nelle proprie mani tutti i poteri". E ha proseguito: "I Fratelli musulmani hanno vinto le elezioni parlamentari dello scorso gennaio. Il presidente Morsi è stato scelto dagli elettori in giugno. Non basta per dire che l'Egitto è una democrazia? No. Perché la democrazia non richiede solo che i governanti siano stati liberamente votati da una maggioranza. Richiede anche che i diritti delle opposizioni siano rispettati ed esista sempre per loro la possibilità di battere in nuove elezioni i governanti in carica. La democrazia è, prima di tutto, un meccanismo per la sostituzione dei governanti tramite elezioni anziché rivolte armate. Ma se si creano condizioni che rendono impossibile per l'opposizione sfidare elettoralmente la maggioranza, allora la democrazia non c'è". E ancora: "Sappiamo che di dittatura in questo momento si tratta e che i Fratelli musulmani hanno ora tutte le chiavi, ivi compresa la possibilità di farsi una costituzione su misura, per imporre un controllo permanente sul paese. [...] La mossa di Morsi rischia di pregiudicare il futuro dell'Egitto. Ci sono là oggi le condizioni per l'instaurazione di una dittatura permanente. Si aggiunga anche che se nei Fratelli musulmani convivono, secondo gli esperti, correnti più pragmatiche e correnti intransigenti, va anche messa in conto la pressione esercitata dai salafiti (reduci da un ottimo successo elettorale), la corrente più radicale, e violenta, dell'islam sunnita. [...] Se l'Egitto evolverà in dittatura islamica, ciò influenzerà tutto il Medio Oriente".


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[ una legge fondamentale, del sistema massonico è: "se, qualcosa funziona bene, bisogna distruggerla!"] la massoneria in Vaticano! 08 febbraio 2014 , 12:36
FFI, consegnate le 8000 firme di Corrispondenza Romana, una nuova petizione internazionale è in rete. Cresce la pressione sulla Santa Sede per far cessare lo scandaloso caso dei Francescani dell'Immacolata, sottoposti a un vessatorio commissariamento per il loro attaccamento alla dottrina e alla liturgia tradizionale.
Mentre alcuni cardinali e vescovi che apprezzano l'apostolato di questo istituto religioso, hanno presentato a Papa Francesco una esauriente documentazione sul caso, il 4 febbraio sono state recapitate a mons. Paolo Parolin, segretario di Stato di Sua Santità e prossimo cardinale, le 8000 firme raccolte in due mesi da "Corrispondenza Romana" per chiedere le dimissioni di padre Fidenzio Volpi dal suo incarico di Commissario dei Francescani del'Immacolata (clicca qui per l'elenco). L'8 febbraio è iniziata inoltre una nuova raccolta internazionale di firme per chiedere che l'Ordine dei Francescani dell'Immacolata sia restaurato o possa ottenere un nuovo status, a propria libera scelta. La petizione chiede inoltre che sia pienamente implementato il motu proprio di Benedetto XVI Summorum Pontificum, che conferma la libertà per ogni sacerdote di celebrare la Santa Messa secondo il Rito romano antico. Le associazioni che hanno promosso la petizione sono: Pro Missa Tridentina (Germania); Ecclesia Dei Delft (Olanda); Vancouver Traditional Mass Society (Canada); la Ecclesia Dei Society della Nuova Zelanda e Una Voce Austria. Chi ha già sottoscritto l'iniziativa di Corrispondenza Romana, può aderire a questa nuova iniziativa cliccando qui.
francescani dell'Immacolata.
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Si è chiusa oggi 4 febbraio la petizione per chiedere le dimissioni di Padre Fidenzio Volpi dal suo incarico di commissario dei Francescani dell'Immacolata. La notizia della petizione si è estesa presto in tutto il mondo, tanto che a sottoscriverla.. Continua a leggere
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(Giovanni Turco) 1. Come è possibile che un Istituto religioso di diritto pontificio debba fare un "rinnovato cammino di ecclesialità"? Analogamente, cosa significa per un Istituto religioso (regolarmente approvato dalla Santa Sede) correre il rischio della "autoreferenzialità"? Il caso del.. Continua a leggere
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(di Cristina Siccardi) Sul sito dei Francescani dell'Immacolata è uscito il comunicato dal titolo Presentazione dati visita apostolica (http://www.immacolata.com/index.php/it/35,apostolato/fi,news/239,presentazione,dati,visita,apostolica), immediatamente riproposto su "Vatican Insider" da Andrea Tornielli, quale presunta conferma della infondatezza delle critiche mosse dai cosiddetti "tradizionalisti" alla legittimità.. Continua a leggere
Il pragmatismo. P. Alfonso M. Bruno, FI e i suoi compagni
(di Gianpaolo Del Buono) Viviamo un momento ecclesiale in cui l'azione, il fare, la pastorale, sono ritenuti più necessari dell'essere, della verità, della dottrina. Siamo ammalati di pragmatismo. Nei ragionamenti, se pur ci sono, si parte dal fare che non.. Continua a leggere
Quattro studiosi in difesa dei Francescani dell'Immacolata
(di Emmanuele Barbieri) Il "caso" dei Frati Francescani dell'Immacolata continua a suscitare reazioni nel mondo cattolico. Il vaticanista Sandro Magister ha pubblicato sul suo sito (http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350603) un'analisi critica del Decreto di commissariamento dell'Istituto, svolta da quattro docenti universitari cattolici: lo.. Continua a leggere 

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06 febbraio 2014 ] la massoneria in Vaticano [ una legge fondamentale, del sistema massonico è: "se, qualcosa funziona bene, bisogna distruggerla!"] Un volume sulla vicenda dei Francescani dell'Immacolata, (di Attilio Conte) Nell'estate del 2013 è esploso il "caso" dei Francescani dell'Immacolata, inopinatamente "commissariati" dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata. Sulla vicenda è appena apparso un volume a più mani, curato da Carlo Manetti ed intitolato Un caso che fa discutere: i Francescani dell'Immacolata, (Fede&Cultura, Verona 2013, p. 234, € 19) che offre un quadro delle posizioni che sono state prese a livello mediatico. In altre parole, anziché ricostruire freddamente la vicenda "in terza persona", Manetti ha raccolto direttamente i commenti (oltre che, naturalmente, i documenti) che hanno accompagnato l'evolversi della situazione. Notevoli le "penne" impegnate nel difendere la congregazione: Corrado Gnerre firma due pezzi, prima evidenziando la contraddizione di una Chiesa che, in nome di S. Francesco, colpisce chi ne applica più fedelmente la regola, quindi sottolineando alcune contraddizioni della Chiesa attuale, tra cui il paradosso dell'anticlericalismo,clericalista (con sacerdoti che si fanno insegnare la dottrina dai laici e poi pontificano su questioni politco,amministrative) oppure quello dell'antiautoritarismo,autoritarista (sacerdoti e vescovi ribelli ai superiori, ma inflessibili con i subordinati); il vaticanista Sandro Magister sottolinea il fatto che il commissariamento è avvenuto in contrasto con il "motu proprio" Summorum Pontificum di Benedetto XVI; Gnocchi&Palmaro difendono il diritto dei Francescani dell'Immacolata a seguire la propria spiritualità che li porta verso la liturgia tradizionale; Pucci Cipriani indica come causa scatenante, più che la Messa in rito antico, le critiche al Concilio Ecumenico Vaticano II, soprattutto con la pubblicazione da parte della casa editrice legata alla Congregazione di un saggio su questo tema di mons. Brunero Gherardini; Marco Bongi si dice esterrefatto dalla leggerezza con cui vengono accolte da un lato le affermazioni del cardinal Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Biblica, che ha preso posizioni dubbie sul tema della verginità della Madonna, e dall'altro l'intransigenza dimostrata nei confronti dei Francescani dell'Immacolata; gli fa eco Lorenzo Bertocchi che parla, senza mezzi termini, di «forti con i deboli e deboli con i forti»; Francesco Colafemmina non risparmia strali a chi ha sostituito il fondatore nella guida dei FI, che ha a suo parere diretto responsabile dell'accaduto; e Mauro Faverzani lo affianca con il suo invito, rivolto ai frati «dissidenti» (e vincenti) ed al loro sito, ad una rilettura della vita di S. Francesco, a patto però che questa volta sia completa, per non trasformare il Santo di Assisi nel simbolo di ciò che non è, come un campione del dialogo con l'islam. Sulle colonne de "Il Foglio", Francesco Agnoli cerca la causa del commissariamento soprattutto nelle invidie "interne"; Cristina Siccardi rilegge il questionario interno redatto dai frati, facendo notare (a suon di cifre) come la maggioranza dei confratelli non abbia apprezzato il commissariamento, ritenendolo inutile se non dannoso; Gianni Turco parla di «conformismo ideologico», più che di "sensus Ecclesiae" e Roberto de Mattei interviene con alcuni articoli di carattere prevalentemente storico e dottrinale. Ognuno dei circa quaranta interventi è preceduto da una breve nota che ne indica sinteticamente i contenuti e presenta il suo autore: ai nomi citati vanno doverosamente aggiunti quelli di Maria Pia Ghislieri, Andrea Sandri, Alessandro Speciale, il blogger Roberto ed Enrico, fondatore del sito Messainlatino.it. L'andamento del volume è, per forza di cose, rapsodico, ma il curatore non ha voluto, come accennato, semplicemente ricostruire la vicenda in maniera asettica, quanto far sentire la profondità dello sdegno suscitato nella comunità cristiana che ha avuto modo di conoscere e stimare i Francescani dell'Immacolata e che ritiene, come la maggioranza dei frati stessi, assolutamente fuori luogo il commissariamento: se si fosse voluto modificare qualche elemento del carisma francescano, sostengono, sarebbe bastato un capitolo straordinario della congregazione, e nulla più. Le cose sono andate diversamente ed hanno preso le forme di una vera e propria persecuzione. Il che non sarebbe di per sé gravissimo, il Cristiano deve essere pronto ad essere perseguitato in nome di Cristo, se in questa vicenda non fossimo di fronte a quello che Massimo Viglione definisce «il dolore cui non ci si abitua»: vale a dire quello che, anziché provenire da nemici dichiarati, giunge dai nostri stessi sodali. (Attilio Conte)
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[ le regole del potere, oggi, sono quelle spietate, di Macchiavelli, ecco perché, la virtù della civiltà abraico,cristiana, è stata calpesta, dai massoni Bildenberg, ecco perché, la guerra mondiale è inevitabile! ] 19 gennaio 2013. 16:55. Le Origini e la Partenza di Matteo El Ossi. Giovanni Scandiffio presenta nella rubrica dedicata alle letture il libro che racconta l'esperienza di conversione di Matteo El Ossi dall'Islam al Cristianesimo
Le origini e la partenza. dall' Islam alla vera Fede
Prefazione. In questa fase buia del cristianesimo, infiltrato dal relativismo religioso e che finisce per essere islamicamente corretto, in un'epoca in cui la Chiesa è dilaniata dagli scandali finanziari e sessuali che accentuano le annose conflittualità interne di natura ideologica e legate alla gestione del potere, di fronte alla sfida cruciale portata dal radicalismo e dal terrorismo islamico che dilaga sulle altre sponde del Mediterraneo e minaccia sempre più l'Europa e l'Occidente, convertirsi dall'islam al cattolicesimo non può che essere una scelta che poggia su una solida fede e su un indomito coraggio.
In questa autobiografia Matteo, il nome acquisito con il battesimo, ci racconta la sua storia e ci spiega la realtà dell'islam così come lui l'ha vissuta dal suo interno. E' la ragione per cui vale la pena leggerla con attenzione. Obnubilati da un'informazione che mistifica la realtà e che nel caso specifico dell'islam finisce per edulcorarlo sia per ignoranza sia soprattutto per paura di urtare la suscettibilità dei musulmani e di incorrere nelle ire degli estremisti che non esitano a vendicarsi con la violenza, il racconto della conversione di Matteo è una luce che ci aiuta a diradare le tenebre. Matteo ci aiuta a comprendere sia quali sono i dogmi fondanti di una religione annunciata nel Settimo secolo da un pastore povero e ignorante, trasformatosi in predone del deserto e feroce combattente, sia il percorso interiore che l'ha portato dall'islam ad aderire convintamente e fortemente al cattolicesimo. Lo fa in modo semplice, direi elementare, con il grandissimo pregio di risultare di facile accesso a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta a questo tema che non è solo complesso ed ostico, ma soprattutto oggi più che mai interpella la nostra ragione e il nostro sano amor proprio perché in ballo c'è il futuro stesso della nostra civiltà. Consiglio a tutti di leggerlo. Il testo scorre velocemente e la comprensione dei contenuti è immediata. Ne uscirete sicuramente più arricchiti sul piano della conoscenza ma anche più fiduciosi in un futuro migliore. Se un giovane marocchino è oggi un italiano che ama l'Italia, ha sposato un'italiana e messo radici nella bellissima terra lucana, se un musulmano libero dentro ha scoperto il dono della fede in Gesù, significa che possiamo e dobbiamo coltivare la speranza. Matteo ci fa toccare con mano il fascino irresistibile, la forza travolgente e la bontà immensa del detto evangelico: "Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi". Magdi Cristiano Allam (fonte: www.muniatintrantes.blogspot.it)
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[ il grottesco spettacolo della Politica, nelle false democrazie massoniche, del signoraggio bancario, rubato, chi, ha fatto vedere come un paradiso agli ucraici l'Europa? i massoni ucraini, che, sono al potere ovviamente! quella della Massoneria è una congiura di 4 secoli, e Putin non può fare l'ingenuo! ] 19 febbraio 2014 , 17:47. Ambizioni smisurate, pugili suonati e inutili idioti. (di Danilo Quinto) Le "ambizioni smisurate" di Matteo Renzi si scontreranno, nelle prossime settimane, con un ostacolo grande quanto un macigno: la povertà in cui versa il paese. Qualche giorno fa, il rapporto della Fondazione Banco Farmaceutico ha certificato che nel periodo dal 2007 al 2012 la povertà assoluta è cresciuta di circa il 60%: interessa il 6,8% della popolazione, quasi cinque milioni di persone. Le famiglie povere non si possono curare: spendono in media per la sanità 16,34 euro al mese (pari a circa il 2% dell'intero budget familiare), rispetto ai 92,45 di media delle famiglie italiane (3,7% del budget). La Comunità di Sant'Egidio ha documentato che nel solo Lazio 37mila bambini, l'8,69% del totale ‒ soffrono di indigenza alimentare. A Roma, dove vivono 910 mila minori, «non esistono adeguate reti di supporto per le famiglie». L'Istat, nel rapporto "Noi Italia", rileva che nel Sud oltre 1/4 delle famiglie sono povere. La Confederazione Italiana Agricoltori sostiene che il 24,9% delle famiglie non può permettersi di mangiare carne o pesce ogni due giorni e il 70% riduce qualità e quantità del cibo. Non basterà un Ministro dell'Economia gradito all'Europa di Angela Merkel e di Mario Draghi o a De Benedetti, come ha raccontato l'ex Ministro Barca ‒ per affrontare questa catastrofe sociale. Né aiuterà il generico "job act" sul lavoro diffuso dalla giovane segreteria del PD. Occorrono centinaia di miliardi per rilanciare l'economia, insieme a operazioni strutturali che incidano su evasione fiscale, corruzione, burocrazia e spesa pubblica. Le decantate riforme costituzionali ‒ il cui contenuto peraltro è allo stato ignoto ‒ non c'entrano nulla rispetto a questi obiettivi. Potrebbero essere raggiunti solo con un Governo in grado d'interloquire con l'Europa delle banche e dei grandi speculatori internazionali, che costringono da anni l'Italia a rinunciare ‒ di fatto ‒ alla sua sovranità e hanno già imposto, per il prossimo anno, l'introduzione del fiscal compact. Un Governo politico, legittimato dal voto popolare, caratteristiche che il Governo che si annuncia non ha. Con qualche Ministero visibile, Renzi dovrà accontentare Monti e i centristi, che sanno di giocare le ultime carte, perché saranno spazzati via dalla nuova legge elettorale. Soddisfatto Alfano con la vice,presidenza e con il Ministero per Maurizio Lupi ai Trasporti, o, come dice Giuliano Ferrara, a Comunione e Liberazione, in vista dell'EXPO 2015, Renzi sancirà l'irrilevanza del Nuovo Centro Destra, che per sopravvivere dovrà aggrapparsi alla sua esperienza di Governo. Con buona pace di coloro che vorrebbero far credere che la formazione di Alfano possa costituire il punto di riferimento dei cattolici. Su questo versante, le insidie della situazione che si profila sono drammatiche, ignorate dalla quasi totalità dei mezzi d'informazione, compresi quelli d'ispirazione cattolica. Perfino "L'Osservatore Romano", ha parlato di "peccato originale" dell'operazione in atto riferendosi alla sua natura extra,parlamentare, senza soffermarsi sul fatto che il "pragmatico" Renzi sa che per consolidare il potere deve anche cavalcare l'onda dei desideri che si vogliono spacciare per libertà: la legge sull'omofobia, il matrimonio omosessuale, l'indottrinamento sul gender e sulla sessualità per i bambini, eventualmente un modo più "moderno" per trattare la pedofilia, l'eutanasia, l'antiproibizionismo in materia di droga, l'insensata politica di accoglienza e integrazione nei confronti degli stranieri, che minaccia la sicurezza e l'identità cristiana dell'Italia. E via di questo passo.
Il futuro Presidente del Consiglio, che va a Messa tutte le domeniche, si precisa ‒ sa anche che andrà liscio come l'olio su questi temi, perché chi dovrebbe "gridare dai tetti" sa solo tacere. Per viltà e connivenza. (Danilo Quinto)
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Parlamento Europeo: riparte l'offensiva omosessualista. Gli eurodeputati tradiscono il popolo. (di Paolo Deotto su Riscossa Cristiana del 05,02,2014) Approvata la "relazione Lunacek". I potentati tanatofili sono scatenati: quello che preparano e per cui lavorano con energia davvero demoniaca è la distruzione della civiltà. Opporsi, con ogni mezzo, è un preciso dovere di tutti. Ne abbiamo brevemente già parlato ieri sera: il Parlamento Europeo ha approvato la "relazione Lunacek", così chiamata dal nome della eurodeputata austriaca del gruppo dei Verdi che l'ha proposta. Questa relazione rappresenta la ripresa in grande stile dell'offensiva omosessualista, dopo che la "relazione Estrela" era già stata respinta dagli eurodeputati nello scorso mese di ottobre, anche per la pressione delle innumerevoli manifestazioni popolari di opposizione alle follie omosessualiste. Consigliamo ai nostri lettori di prendere visione dell'articolo sulla Bussola Quotidiana, dove viene ben evidenziato ciò che con ogni ragione si può definire il TRADIMENTO perpetrato da politici che o sono complici o sono incoscienti che votano senza capire cosa stanno facendo. Le elezioni europee sono alle porte: leggiamo con attenzione quanto è accaduto e regoliamoci in conseguenza. La "promozione" delle tendenze sessuali più svariate e innominabili al rango di "diritti umani", in difesa dei quali si dovranno applicare anche sanzioni penali (mettendo il bavaglio a ogni dissenso) e sui quali dovranno essere indottrinati anche i bambini, già dalla scuola materna, rappresenta "una dittatura del massmediatico, del politicamente e del culturalmente corretto, che trova una tradizione cattolica ignorata dalla maggior parte dei giovani, ignorata perché la maggior parte di quelli che doveva parlargliene non gliene ha parlato in modo adeguato; trova una trama di vita sociale debolissima sul piano personale, sul piano della coscienza umana, sul piano della consapevolezza dei valori etici fondamentali; insomma trova un popolo disintegrato, che rischia di subire una dittatura senza neanche la nobiltà dell'opposizione". (S.E. Mons. Luigi Negri). Ovviamente è grande la soddisfazione dei rappresentanti delle varie associazioni che da anni vanno imponendo una visione della vita e dei rapporti affettivi che contraddice tutte le evidenze naturali. Flavio Romani, presidente nazionale dall'Arci,gay, gioisce e già sogna un mondo stralunato, dove le ossessioni e le patologie saranno "diritti" difesi da norme penali e dove ogni dissenso sarà schiacciato. Riportiamo un importante inciso dell'articolo della Bussola: "E qui sta tutta la pericolosità della relazione Lunacek. Nonostante essa resti giuridicamente non vincolante per gli stati membri (non bisogna smettere di ricordarlo), essa rischia di rappresentare una scusa per la prossima Commissione europea di aprire una discussione su una direttiva in questo ambito, realizzando una "legge Scalfarotto" comunitaria. La principale lobby gay, ILGA Europe, ha già esultato rivendicando la trasversalità politica del voto di ieri". Leggiamo con attenzione: la trasversalità politica del voto. Non è qui il luogo e il momento per chiedersi se e quanti assegni da trenta denari ciascuno siano in circolazione. Guardiamo ai dati di fatto e sappiamo, una volta in più, cosa sono le istituzioni europee: casse di risonanza delle potenti lobby. I cittadini, i loro reali bisogni, la difesa dei loro reali diritti, non trovano posto in queste congreghe di sciagurati. Dobbiamo difenderci e respingere con ogni mezzo questa offensiva omosessualista, il cui prossimo obiettivo è la corruzione della gioventù, la rovina morale, psichica e anche fisica dei nostri figli. A tal fine ricordiamo ancora il Convegno di sabato 8 febbraio a Padova, per la presentazione del Comitato "Nel nome dell'Infanzia".
I potentati tanatofili sono scatenati: quello che preparano e per cui lavorano con energia davvero demoniaca è la distruzione della civiltà. Opporsi, con ogni mezzo, è un preciso dovere di tutti.

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tutta la perversione del sistema massonico occidentale! [ tutti i monopoli, sono dello unico, monopolio, del Fmi, Spa, Banca Mondiale, quindi, anche la nostra informazione, è corrotta, deviata ideologicamente! il ricatto della finanza, e del pubblico finanziamento, ai Media, hanno reso, tutti i media, un solo branco di pecore! più nulla di corretto, realmente vero, funzionale, logico, quindi, può esistere, il tutte le nostre istituzioni, a livello mondiale. perché, ogni atto di eroismo, virtù, intraprendenza, indipendenza, sarà punito! questo è vero, anche, a scuola, dove i docenti non hanno un potere da spartirsi, quindi, figuriamoci, cosa può avenire in altri ambinti ] 20 febbraio 2014, 20:38. Putin invia a Yanukovych il mediatore da lui richiesto. Il Presidente russo Vladimir Putin, su richiesta del Presidente dell'Ucraina Viktor Yanukovich invia a Kiev Vladimir Lukin come mediatore nei negoziati con l'opposizione. "Su iniziativa di parte ucraina si è avuta una conversazione telefonica tra il Presidente Putin e il presidente Yanukovich, nel corso della quale il Presidente dell'Ucraina ha chiesto al Capo di Stato russo di inviare a Kiev in rappresentanza russa un mediatore, in grado di partecipare ai negoziati con l'opposizione" ha detto un portavoce del leader russo Dmitry Peskov.

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[ non c'è, un freno alla predazione, del sistema massonico, ecco cosa significa, avere un solo: Fondo Monetario Internazione: di proprietà di Spa Rothschild, Illuminati, Bush, 322, quindi, le vostre vite, sono nelle mani della loro benevolenza, ed è un bene per voi, che, loro sono i satanisti! quale è il vero scopo, delle sanzioni UE? legittimare tutti i delitti della Piazza, perché, questo è un colpo di Stato, del Sistema massonico, Bildenberg, sleale, contro, la Russia! ] 20 febbraio 2014, 21:36. A Kiev i negozi iniziano ad esaurire i prodotti di prima necessità. © Fоtо: «La Voce della Capitale». I cittadini di Kiev che si recano ad acquistare i prodotti di prima necessità nei negozi nella capitale ucraina, notano con allarme che i ripiani di molti di essi rimangono vuoti. la domanda dei consumatori non soddisfatta è naturalmente principalmente su pane, cereali, farina, zucchero, pasta, verdure, uova e latte. Lunghe code si osservano nelle strade di Kiev vicino ai bancomat. In precedenza, diverse banche hanno annunciato la chiusura e l'evacuazione dei propri uffici da Kiev. Nei pressi delle stazioni di rifornimento di carburante a Kiev si formano lunghe code. Molti di loro finiscono la benzina, qualche stazione non riesce più ad erogare carburante. Il ministero degli Interni ucraìno ha consigliato per motivi di sicurezza di non utilizzare veicoli personali e meglio ancora di non uscire di casa.

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[ notizie dall'unico governo mondiale massonico, per un unico fondo monetario! oh scusate, questo esiste già, da molti secoli! ] 20 febbraio 2014, 22:50. L' UE ha imposto contro l'Ucraina sanzioni e embargo di armi. L' UE ha imposto sanzioni contro l'Ucraina e l'embargo su esportazione di armi e attrezzature per la polizia", ha detto oggi l'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Catherine Ashton, sulla base di una riunione d'emergenza dei ministri degli Esteri dell'Unione europea in Ucraina. "Di fronte alla crescente violenza, il Consiglio UE ha deciso di imporre sanzioni mirate e il congelamento delle attività finanziarie dei responsabili delle violenze. Inoltre, abbiamo confermato la decisione di sospendere le licenze per la fornitura di materiale militare e di polizia." ha detto la Ashton.

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[ non possiamo accettare, la logica dei kamicaze, sotto egida ONU, il protettore del terrorismo internazionale, USA LEGA ARABA, perché, questo, non è un combattimento leale, ma, la strategia, bardasta, di quel bastardo del re della Arabia SAudita! ] Nelle vicinanze della frontiera turco,siriana presso il villaggio di Es,Selam vi è stato un attacco terroristico, che ha ucciso almeno 24 persone, e ne ha ferito altre 40.
Secondo i dati preliminari, la bomba era stata collocata in una macchina esplosa nei pressi del valico di frontiera siriano. Tutte le vittime e i feriti sono cittadini siriani.
20 febbraio 2014, 23:35. Più di 20 persone sono state uccise in un attentato suicida in Siria

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[ sono lucidi nel vedere i loro diritti, ma, sono totalmente ciechi, nel vedere i loro doveri! libertà di coscienza, libertà di religione, principio della reciprocità! ecco perché, non possono avere il nucleare, un solo minuto di più! ed ovunque, sono, in azione gli jihadisti, devono essere previsti i droni, in modo sistematico, iniziando dalla Siria! ] 20 febbraio 2014, 20:40. Ayatollah iraniano annuncia la jihad economica contro l'Occidente. Il leader supremo dell'Iran l'Ayatollah Ali Khamenei ha dichiarato la "jihad economica" contro le sanzioni imposte al Paese dalle potenze occidentali. L'ayatollah ha esortato le autorità a individuare autonomamente i "clienti strategici" e i modi per diversificare le esportazioni. Inoltre, ha proposto di consentire alle imprese private la fornitura di prodotti petroliferi all'estero. Khamenei ha anche consigliato di fare una riforma globale dei mercati finanziari, una politica per ridurre il consumo di energia nel Paese e di realizzare operazioni di baratto su vasta scala nell'esportazione.


Kiev: situazione appesa ad un filo.
La drammatica situazione in Ucraina è in continuo sviluppo. Piazza Maidan, scenario di incendi, granate, confusione e vittime rimane stabilmente occupata dai manifestanti. Tutto è appeso ad un filo. Basta una scintilla per riscatenare l'incendio.
L'Ucraina si sta trasformando nella Libia.
Tutti i discorsi sul fatto che si possa fermare lo spargimento di sangue e proseguire il dialogo politico, sono nient'altro che un pio desiderio. L'Ucraina è ora a metà strada tra il trasformarsi nella Libia europea, o nella nuova Jugoslavia. Per ora, lo scenario più probabile, purtroppo, sembra quello libico.
alleluia

non è vero, che, internet è libero! internet è una gabbia! l'intelligenza artificiale, legge il tuo indirizzo, e ti fa ritornare, indietro, i risultati delle tue ricerche, su tutti i motori di ricrca, ma, gli altri, non è quello che, vedranno, insieme a te! chi non cercare intenzionalmente, il tuo indirizzo, perché già lo conosce? non lo troverà! questa è l'era di satana, il controllo globale, del grande fratello. l'organismo satanico mondiale già, esiste, e cerca vitalità, energia, consenso e corruzione, per imporsi sul, contro, genere umano, definitivamente! in questo contesto non si può parlare di democrazia, infatti noi non abbiamo la sovranità monetaria, e siamo pieni, di loggy segrete massoniche, che, rendono la politica una truffa!
alleluia